Successo immediato dell’horror americano The Boy interpretato dalla bella Lauren Cohan- di Romolo Ricapito

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di Romolo Ricapito

 

Lauren-Cohan
Lauren-Cohan

E’ partito benissimo con un immediato secondo posto negli incassi il film horror The boy che in Italia ha conservato il titolo originale.

La pellicola diretta da William Brent Bell, specializzato nel genere, è interessante per i sottotesti che propone.

Il primo: il confronto Stati Uniti-Gran Bretagna e quindi America versus Europa. Gli Usa sono rappresentati dal personaggio di Greta Evans (Lauren Cohan) assunta come baby sitter da una coppia di stravaganti anziani, gli Heelshire. La ragazza dovrà occuparsi di Brahms, una bambola di porcellana che rappresenta il figlio della coppia perito in un incendio 20 anni prima.

La giovane, allettata dalla ricca paga (gli Heelshire   vivono in una dimora vittoriana e sono tra l’altro miliardari) accetta il folle compito.

Qui sta la base dell’intrigo che si  sviluppa con un finale imprevedibile.

La praticità degli americani, il loro attaccamento al denaro, si scontra con la fantasia e la cultura del continente europeo.7762f04004d0363f_the-boy-BOY_356_DF-10912R_rgb.xxxlarge_2x

Il film usa un andamento classico ed elementi déjà   vu: la protagonista dal letto parla con un’amica col telefono fisso e non col cellulare. L’apparecchio, dalla grande cornetta nera, è un simbolo del passato nel quale gli Heelshire vivono e sono sprofondati a causa della loro tragedia.

L’ambiguità, ma diremo anche la stupidità di Greta, si adatta alla stravaganza dell’intreccio e nel credere che la bambola gigante rappresentante il piccolo Brahms, ritratto anche in un imponente quadro coi genitori, possa muoversi, fare dispetti e anche di peggio.

Il tema della bambola negli horror è vecchio, ma qui assume appunto il significato di motore di altri contenuti. Va detto che The Boy si basa tutto sulla suspence e dunque deluderà gli amanti dell’horror puro, non in grado di amare le sottigliezze psicologiche che la pellicola americana propone. Di fatto, le sale sono affollate da un  pubblico sotto i venti, che commenta le scene come gli spettatori fanno ancora con The Rocky Horror Picture Show: gridando e ridendo.

Purtroppo questo genere di film attira fior di gentaglia maleducata e quindi è più coraggioso sopportare questi ultimi che assistere alla visione degli orrori che The Boy coglie e riporta,  soprattutto nel finale, assai movimentato

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