Bifest di Bari- Ornella Muti splendida e spiritosa al Teatro Petruzzelli in occasione del ricordo di Ettore Scola. “Senza il pubblico che mi ha dato il successo adesso sarei a casa con la testa nel water”

Felice Laudadio e Ornella Muti al Petruzzelli- foto di Francesco Guida
viaggio di capitan fracassa
Il viaggio di capitan fracassa-
di Romolo Ricapito
foto di Francesco Guida
Il viaggio di capitan fracassa- Ornella Muti e Massimo Troisi
Il viaggio di capitan fracassa- Ornella Muti e Massimo Troisi
Giovedì 7 aprile

al Teatro Petruzzelli dopo la proiezione del film Il Viaggio di Capitan Fracassa di Ettore Scola è stata ospite per una conversazione col documentarista Marco Spagnoli la celebre Ornella Muti.

L’intervista doveva sottolineare il rapporto della Muti col regista Ettore Scola, col quale ella interpretò appunto “Capitan Fracassa“, ma ovviamente si è poi estesa alla lunga carriera professionale di Francesca Rivelli (questo il suo vero nome).
Il viaggio del capitan Fracassa- Ornella Muti (a Sn.)
Il viaggio del capitan Fracassa- Ornella Muti (a Sn.)

L’attrice ha fatto subito colpo arrivando con dei capelli azzurri su capigliatura bianco-grigia o, come qualcuno ha poi osservato, color platino.

Ornella Muti al Petruzzelli
Ornella Muti al Petruzzelli-foto di Francesco Guida

Vestita con un elegante cappottino-soprabito fiorato, in verde lilla su tinta violacea, la Muti si è poi “spogliata” esibendo una semplice camicia a mezze maniche su gonna ampia e nera, dal raffinato ricamo, alla quale ha abbinato semplici scarpedécolleté nere.

Definita icona di fascino, bellezza, talento, al servizio di nomi come Monicelli, Ferreri, Maselli, Risi, Scola etc.
E’ stata sottolineata inoltre la sua partecipazione al film candidato al Premio Oscar come “miglior film straniero”    “I Nuovi Mostri“, diretto da Monicelli, Risi e Scola.
Ma di Ornella Muti è stata anche messa in risalto la popolarità ottenuta con film “commerciali”  come quelli di Festa Campanile, Castellano e Pipolo e  inoltre i suoi successi stranieri come Flash Gordon e Un Amore di Swann di Schlondorff, fino al più recente To Rome with Love di Woody Allen .
Della sua collaborazione con Scola in “Capitan Fracassa” Ornella ha ricordato i lunghi piani sequenza che davano modo agli interpreti di addentrarsi maggiormente nella trama senza le interruzioni tipiche del cinema.
Ornella Muti al Petruzzelli- foto di Francesco Guida
Ornella Muti al Petruzzelli- foto di Francesco Guida

Ha parlato quindi  della  perfezione ottenuta con finanche 70, 80 ciak consecutivi , della scelta di Ettore Scola che la volle nel cast senza  farle sostenere alcun provino,   alimentata sulla fiducia.

Ettore mi cambiava i trucchi e le pettinature” -ha narrato la Muti, sostenendo anche che i registi di una volta erano totalitari sul  set, soprattutto nella cura di ogni dettaglio e  aggiungendo: “oggi non ho una grande frequentazione dei nuovi registi“.
Sempre sul set di  Capitan Fracassa, nacque un bel rapporto con gli attori del cast, in particolare con Massimo Troisi, mentre Vincent Perez e altri recitavano in francese.
La conversazione è proseguita a lungo nel racconto su Ettore  Scola, assumendo un aspetto straniante “com’era bravo, eccezionale, straordinario”. Questi continui panegirici, giusti ma ripetitivi, hanno alimentato l’esaltazione e la retorica su personaggi scomparsi di recente come appunto il citato regista, o da ben vent’anni come il celebratissimo Marcello Mastroianni. Giusto continuare a considerarli ma occorre farlo con meno enfasi e ripetizione e soprattutto inutili  iperboli.
Questo il motivo per cui alcuni spettatori logorati da tanta prolissità abbandonavano a scaglioni il teatro, che comunque è rimasto fino alla fine molto affollato.
Riguardo le sue interpretazioni, l’attrice romana ha detto che le è piaciuto e le piace affrontare personaggi che la “spaventano” perché lontani da lei.
E’ un esplorare se stessi perché vai in luoghi dove non vuoi andare ma che vuoi conoscere, perché fanno parte di te, di noi”.
Inoltre sul set si dà il meglio quando non si è troppo rilassati, ma ci si mantiene sul chi va là.
L’esperienza aiuta?
“Aiuta sempre, hai più apertura mentale e conoscenza, ma anche corrispondenza dei tuoi limiti”.
Come si adegua ai tempi che cambiano? Mi adeguo: l’importante è star bene.” Più avanti però, un po’ polemica, rivolgendosi al pubblico:esiste oggi un Marco Ferreri? Un Citto Maselli? Un Ettore Scola?”
“Con Marco Ferreri ebbi un rapporto difficilissimo– narra-ma che poi fu felicemente risolto”.
A un certo punto l’attrice, più rilassata e forse  un po’ stanca, si è lasciata andare rivelandosi nella sua personalità: meno diva e più donna di ogni giorno.“Non vedo niente, ho lasciato a casa le lenti a contatto,” inforcando infine un paio di occhiali neri oscurati per guardare bene il pubblico che le rivolgeva delle curiosità.
Senza di voi, senza il   pubblico che è venuto a vedere i miei film, adesso starei a casa con la testa nel water”.
Ancora: “adesso c’è gente che quando la metti sul set gli viene la cacarella”.
Infine ricordati alcuni dei film interpretati con Adriano Celentano, come Innamorato pazzo  che vengono proiettati in Russia in televisione ogni Natale e hanno ottenuto un buon successo anche in Germania.

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