Angela Suma presenta alla Mondello il suo libro su “I DIRITTI NEGATI. Il diritto alla pace”- di Clelia Conte

I diritti negati -di Angela Suma

I diritti negati -di Angela Suma

di Clelia Conte

Angela Suma
Angela Suma

Alla Scuola Montello di Bari, davanti ad un esteso pubblico formato prevalentemente da donne, è stato presentato il libro edito  da Cacucci editore, “I DIRITTI NEGATI – Il diritto alla pace” della professoressa Angela Suma, studiosa delle tematiche giuridiche- filosofiche.

I diritti negati -di Angela Suma mariella castoro spada
Mariella Castoro Spada

Il dialogo, moderato da Mariella Castoro Spada (docente di lettere) che ha trattato il rapporto tra laicità e religiosità per la costruzione della pace, è stato arricchito dalla lettura di alcuni frammenti tratti dal libro (don Tonino Bello, H.G. Gadamer, Nietzsche, M. Hack, cardinal Martini, U. Grillo, Rilke e preghiere di diverse religioni contro la guerra), eseguita dall’attrice Floriana Uva.

La lettura è stata accompagnata dalle note del pianoforte di Santina Eramo, che ha allietato l’evento con le sue composizioni, anche simultanee, in base alle sue emozioni. Angela Suma, affronta il problema del diritto (negato) alla pace.  Per risolvere ciò, l’autrice premette che tutte le religioni siano pacifiste poiché esse sono finalizzate a migliorare l’umanità.
12790973_10205878467896841_2707935425203126527_n L‘Ecumenismo religioso quindi   con l’Ecumenismo laico può concordare dei  progetti per favorirne la pace. I valori di entrambi sono egalitaristi oltre che pacifisti. Essi, vanno individuati per scoprire quali siano gli ideali e i progetti comuni per essere poi concordati attraverso un dialogo aperto e costruttivo.

Santina Eramo
Santina Eramo

“I destinatari dell’opera sono quelli che credono nella divinità e che hanno speranza e quelli che non credono”– ha spiegato l’autrice –“I temi trattati fanno parte del tessuto interiore della mia vita. Bisogna ascoltare l’altro e guardare attentamente i suoi occhi per poter migliorare…  La filosofia per Nice ha cambiato volto perché da astratta si è trasformata in pratica e  con essa si risolvono i problemi.

Floriana Uva
Floriana Uva

Se cambiare il mondo è un’utopia, nella pratica si potrebbe affrontare dialogando. Io come Nice, non credo nel Dio persona o provvidenziale (pregare per ottenere) ma per me è l’individuo che si deve muovere per soddisfare i propri bisogni. Ho scritto questo libro per rendermi utile, come se fosse una missione. Una speranza per la realizzazione della pace ci può essere se si eliminano i pregiudizi e si sta insieme al di là delle diversità ideologiche e culturali di ogni Paese. Tutto ciò però va fatto senza trascurare la giustizia perché io credo in essa e sono ottimista”-.

La presentazione si è chiusa con un lungo dialogo costruttivo e riflessioni sui temi trattati tra la Suma e il pubblico.

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