Taranto: Nota all’UE in vista della marcia del 15 febbraio p.v. a Bruxelles per il sostegno della siderurgia italiana ed europea

ILVA Taranto

Il coordinamento delle città siderurgiche, tramite il sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, non abbassa la guardia sui temi dell’acciaio e, confidando in azioni a sostegno, invia una nota all’UE  in vista della marcia  del 15 febbraio p.v. a Bruxelles.

ippazio stefano
Ippaziio Stefàno

riportato da Magda Lacasella

“E’ forte la preoccupazione di noi sindaci, componenti il coordinamento delle città sedi di importanti insediamenti siderurgici, di fronte all’avanzata dei produttori di acciaio dell’Oriente che stanno minando le basi dell’industria siderurgica l’europea.

Il settore dell’acciaio, già in crisi, è ora aggravato da un dumping cinese che ha fatto registrare un crollo dei prezzi del 40%. L’industria siderurgica è sfidata da una sovracapacità a livello mondiale e dalla forza delle importazioni e necessita ora, più che mai, di risposte tempestive e di misure urgenti per migliorare la competitività nel lungo periodo. Per questo chiediamo alla Commissione Europea di  intervenire a difesa di questo importante settore strategico che non può rischiare di vedere che l’avanzata cinese, con pratiche non in linea con le direttive che le nostre industrie osservano, conquisti il mercato a svantaggio dei competitors europei.

Noi sindaci, dunque, ci uniamo alla marcia del prossimo 15 febbraio a Bruxelles per rappresentare la necessità di un intervento forte da parte dell’UE in favore di un settore strategico dell’economia nazionale e, quindi, europea. L’importazione dell’acciaio dovrebbe passare dall’adozione di misure urgenti per impedire che la concorrenza internazionale, intensificata dalla sovracapacità a livello industriale, possa inflazionare l’industria siderurgia italiana e, quindi, europea.

l'azione di Stefano verso la Commissione europea a sostegno delle acciaierie italiane ed europee
L’azione di Stefàno verso la Commissione europea a sostegno delle acciaierie italiane ed europee

E in questo contesto di scontro quasi frontale con i produttori di acciaio cinesi che nel nostro Paese e in Europa si discute sulle migliori garanzie per un futuro sostenibile della produzione siderurgica del gruppo ILVA, per sostenere il risanamento ambientale nel sito di produzione più grande del continente, al quale sono strettamente collegate le attività produttive di altri importanti siti italiani.

È una partita importante nel momento in cui i commissari straordinari stanno per valutare le manifestazioni d’interesse per la cessione del Gruppo ILVA e dello stabilimento di Taranto.

I potenziali acquirenti del gruppo ILVA, non solo sono chiamati ad affrontare un importante investimento economico che deve poter assicurare il risanamento  ambientale e il mantenimento degli attuali livelli occupazionali in una prospettiva futura di continuità produttiva siderurgica, ma devono altresì confrontarsi anche con un mercato insidiato dalla concorrenza dell’acciaio prodotto in Cina, con ciò pregiudicando l’interesse all’investimento.

Come coordinamento di città siderurgiche avvertiamo, dunque, l’esigenza dell’intervento dell’ UE per finanziare ed attuare un piano strategico per rilanciare l’industria siderurgia, per mitigare gli effetti della crisi e costruire una sana e corretta geometria competitiva di questo settore economico e produttivo.

È un passo importante, quello del rilancio del piano europeo dell’acciaio, per la definizione di una governance del settore siderurgico che si trova oggi a fare i conti con l’aumento dei costi dei fattori produttivi, con la caduta della domanda interna e con la strutturazione di un sistema ecocompatibile contro una produzione di altre aree del mondo in cui non si applicano le regole e le norme industriali ed ambientali, vigenti in  l’Europa”.

Scarica gli allegati selezionati
UE siderurgia.pdf (118 Kb)

Download , Elimina

DOC596.pdf (55 Kb)

Download , Elimina

Messaggi – Contatti – Calendario – Opzioni – PEC webmail – Logout

Copyright © 2016 – Aruba S.p.A. – tutti i diritti riservati

Lascia un commento