Intervista esclusiva con Dario Buzzolan per l’uscita di Malapianta, storia di fantasmi, mistero e di due donne coinvolte in un intrigo appassionante nella Torino noir -di Romolo Ricapito

Dario Buzzolan -Malapianta
di Romolo Ricapito

MalapiantaE’ stato appena pubblicato da Baldini & Castoldi il romanzo Malapianta, scritto  da Dario  Buzzolan (286 pagine, 16 euro).

Il libro, che ha già ottenuto una ottima  recensione dal critico Bruno Quaranta su La Stampa del 30 gennaio  scorso, si impone all’attenzione sin dalla copertina, che raffigura una casa isolata, un po’ sinistra, in una notte di chiaro di luna.
Buzzolan  è all’ottavo romanzo, è attualmente impegnato come capo-autore del programma Agorà su Rai Tre ed è anche il compagno della bravissima e popolare giornalista Luisella Costamagna.
Ci interessava parlare con lui di questo suo  nuovo romanzo e lo abbiamo fatto.
Dario, il suo è un romanzo di genere? L’ho definito  in questa maniera alla mia libraia di fiducia che voleva sapere di  che cosa esso  trattasse. 
” Il genere c’entra, ma non è essenziale : c’è qualcosa che ha a che fare con più di un “genere”.
Lascio classificare ad altri in piena autonomia; esistono degli stilemi, o percorsi, dentro al libro che rimandano a vari generi letterari e al filone noir .
In “Malapianta” è presente un rimando al genere melo-drammatico: c’è un intrigo familiare da sciogliere.
In realtà, come capita, i generi sono dei modi e schemi di racconto che ci restano dentro perché ci piacciono, un autore poi  li utilizza per andare oltre, il tutto nel mio personale contesto  è finalizzato alla descrizione di  due precisi personaggi”.
Quali sono questi due personaggi e cosa  rappresentano? 
“Sono due donne, una più grande e l’altra  più giovane come età e le seguiamo in molti anni, quelli dello  sviluppo della trama.
Le due sono legate da qualcosa ( i loro nomi, Mina e Antonia).
Una , Mina, è figlia della borghesia torinese (la storia ha inizio dagli   anni Ottanta e arriva sino   ad oggi) l’altra, Antonia, è una rappresentante dei cosiddetti quartieri-dormitorio della periferia più povera.
Costoro sono perseguitate dai fantasmi.”
In che senso?
“Mina (Cosimina) è perseguitata da un fantasma che rappresenta un uomo conosciuto in gioventù, verso  i 13-14 anni : era la convivente di uno spacciatore.
Costui la sottopose ad angherie , lei  allora lo uccise. Ma 20 anni dopo comincia a pensare che sia tornato. Sarà vero o falso?
L’altra ragazza, Antonia, vorrebbe andare  a vivere in una casa in collina nel torinese e convincere la sua famiglia  a farlo. Questa casa sarebbe infestata da fantasmi .

Attorno alla casa e ad altro ruotano misteri, relativi alla sua famiglia e al rapporto con Mina, con la quale stringe amicizia.”

Dario Buzzolan -Malapianta
Dario Buzzolan e la moglie Luisella Costamagna nota giornalista)
Interessante e poi che avviene?
“Psicologicamente sono due donne irrisolte come se fossero anche loro dei fantasmi e comunque hanno delle cose da scoprire sul rispettivo  passato e da chiudere, risolvere.
In pratica le mie protagoniste non sono se stesse fino in fondo. C’è poi una maledizione: quella della casa appunto  “maledetta” che qualcuno dice   sia “stregata.”
Il romanzo precedente invece era di formazione?
“Si,  Se Trovo il coraggio edito da Fandango aveva  un protagonista maschile, Matteo e un personaggio femminile incarnazione del male, ossia che introiettava all’interno  del suo essere il male del mondo”.
Sulla lettura: in Puglia si legge poco, sarebbe penultima in classifica. Molte librerie a livello nazionale hanno chiuso. In realtà oggi chi legge?
“Che la lettura non goda di molta fortuna è un fatto in essere da molti anni. Pochi giorni fa sono  stati diffusi dei dati che vedono fortunatamente il libro in salita, in particolare quello di carta.
Certo la crisi della lettura e dei lettori è qualcosa con cui noi del ramo dobbiamo fare i conti. La funzione dello  scrittore non è più centrale perché si tende ad ascoltare altri protagonisti .
Dunque noi scrittori dobbiamo rassegnarci e adottare la funzione di custodi della cultura, consapevoli che il racconto letterario non gode di grande attualità; nei talk show ad esempio vanno di moda altri protagonisti .”
Le classifiche dei best -seller  sono reali?
“Non ne ho la minima idea. Io non ho mai scritto quello che si intende come un best seller, ma non me la prendo come altri fanno con Fabio Volo, anzi sono ben felice del suo successo . Il pubblico dei lettori sarà limitato ma è molto scaltro, attento e colto”.
Che ne pensa dei libri dei vip dello spettacolo che sono moltissimi e vengono presentati sovente in tv?
“Gli editori non sono sempre appassionati di cultura ma anche imprenditori.
Come lettura non sono interessato a questo tipo di autori, ma non generalizzerei, perché in quest’ambito esistono cose molto interessanti. Mi auguro che gli editori con il frutto di queste operazioni investano in giovani talenti”.
Ma oggi tutti vogliono pubblicare, perché? Un mio collega adesso non fa più il giornalista ma l’editore e diversi personaggi pugliesi, anche giornalisti, pubblicano  libri ;  inoltre  molti autori sconosciuti    vogliono anche loro  pubblicare a tutti i costi .
“Siamo un paese che scrive più di quanto legga : un popolo di  scrittori.
Io non voglio impedire agli altri di pubblicare, ma qualcosa non va.
Giusto che molti editori facciano una selezione dando un parere concreto e franco a chi  si affaccia o vuole affacciarsi al mondo editoriale .
Non mi sembra comunque  che chiunque scriva un libro abbia scritto ovviamente una cosa valida o un capolavoro”.
Dario Buzzolan conosce la Puglia e segue a distanza manifestazioni popolari come il Libro Possibile di Polignano a Mare.
Ad ogni modo ha in mente di far conoscere meglio “Malapianta” e i sui misteri anche dal vivo   con presentazioni nelle varie librerie italiane, disponibile a discorrere col suo pubblico o con quello di potenziali lettori. Questo  suo noir infatti non si dirige in particolare a lettori giovani, ma vuole coinvolgere  fasce di ogni età.
14:02 (3 ore fa)

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