BARI: cerimonia d’intitolazione del giardino “DOMENICO TRIGGIANI”

Domenico Triggiani

riportato da Magda Lacasella

2 febbraio 2016- h.11,00

targa domenico triggianiAlla presenza dell’assessore alla Toponomastica Angelo Tomasicchio e della famiglia Triggiani, avrà luogo la cerimonia d’intitolazione dell’area verde realizzata dalla precedente amministrazione comunale nel territorio del terzo Municipio, tra via Napoli 369 e Strada San Girolamo, alla memoria di Domenico Triggiani, scrittore e drammaturgo barese, autore di oltre 80 opere in lingua e dialetto barese. L’appuntamento è su strada San Girolamo all’altezza del civico 52.

Il giardino, che si estende su 2.200 mq di terreno, è stato realizzato dalla ditta D’Attolico Donato & C. srl di Bari per un importo complessivo di 262.000 euro. Il progetto, firmato dallo studio barese BDF Architetti, è stato selezionato dall’ordine degli architetti di Roma per l’esposizione all’Expo di Shanghai nel settembre 2010 nell’ambito della rassegna internazionale di giovani architetti italiani.

 

Domenico Triggiani

 Nato a Bari il 12 settembre 1929, Domenico Triggiani ha iniziato giovanissimo a collaborare con articoli e rubriche a quotidiani e periodici. Il suo esordio letterario risale agli inizi degli anni ‘50, quando risultò vincitore del Premio nazionale per il Teatro bandito dall’Editore Gastaldi di Milano con la commedia “Papà a tutti i costi”, pubblicata nel 1954.imgres

È stato fondatore e codirettore della Rivista di Lettere e Critica polemica alla quale collaboravano noti esponenti della cultura italiana come Flora, Palazzi, Grande, Nazariantz, Beccari, Fiume, Moretti.

Tra le iniziative culturali promosse dalla Rivista durante la sua direzione merita di essere segnalato l’avvio dell’attività editoriale attraverso la Collana “Le Pietre” e la realizzazione, in collaborazione con il G.A.D. Prometeo, del Teatro Circolare (il secondo in Italia dopo il Sant’Erasmo di Milano) presso l’Albergo delle Nazioni.

Al teatro Triggiani ha dedicato la maggior parte della sua produzione letteraria: etichettata in vari modi con richiami a Betti, ad Aristofane, a Pirandello, a Ibanez, comunque teatro sociale e psicologico che affonda la penna nei vizi e nelle virtù degli uomini. Agli inizi degli anni ‘60 si parlò dei suoi primi lavori teatrali all’Actor’s Studio di Broadway, definendolo fra gli autori validi del giovane teatro europeo.

A partire dagli anni ‘80 Triggiani rivolge il suo interesse anche al dialetto barese, scrivendo una serie di commedie divertentissime, portate sulla scena centinaia di volte, dimostrando “vena e capacità da consentire l’accostamento in chiave moderna a nomi come il siciliano Giovanni Meli, il romano Trilussa o il veneto Goldoni”.

Triggiani è stato autore, altresì, del primo romanzo storico-satirico in vernacolo barese, “Da Adàme ad Andriòtt”, scritto con la moglie Rosa Lettini.

Grazie a Triggiani il dialetto barese ha varcato non solo i confini regionali, ma anche quelli nazionali, raggiungendo praticamente tutto il mondo: le sue pubblicazioni sono state acquistate dalla Regione Puglia e donate alle biblioteche delle Associazioni degli emigranti pugliesi residenti all’estero.

È morto il 24 dicembre 2005.

OPERE –Meritano di essere ricordati, tra i tanti lavori portati sulle scene da varie compagnie teatrali, oltre a “Papà, a tutti costi”, “Il dramma di un giudice” (trasmesso nel 1982 dalla RAI nell’adattamento radiofonico di Luigi Angiuli), “Peccati di Provincia”, “Donne al potere” (rappresentato in prima assoluta al Teatro Petruzzelli di Bari nel 1983), “Come ti erudisco pupi e burattini”.

Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti da Domenico Triggiani in sessant’anni di attività letteraria, il “Diploma di Benemerito della Scuola, della Cultura e dell’Arte”, conferitogli dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro nel 1998, l’onorificenza di Grand’Ufficiale dell’Ordine “Al Merito della Repubblica italiana”, i numerosi Premi della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri (l’ultimo nel 2005).

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