ATENE : affrontando lo ” Stato islamico ”

 “La Grecia si trova ad affrontare lo “Stato islamico”  in condizioni non favorevoli, a causa degli attentati terroristici a Parigi, la pressione degli Stati membri dell’UE per espellere il paese dalla zona Schengen, in parallelo ad un flusso senza precedenti  di migrazione della popolazione dalla Siria verso l’Europa.”
John Michaletou ( associato dell’ istituto di difesa e sicurezza greca).

 

di Magda Lacasella
Nel mese di gennaio 2015, le autorità belghe hanno avvisato i greci sulla possibile presenza del terrorista  Ampntelchamint Ampaount ad Atene. Un numero di telefono a lui  associato e’ stato ritrovato al centro di Atene. La polizia greca ha fatto irruzione in un appartamento a Pangrati, ad Atene, e identificato un gruppo di algerini senza lasciare traccia di Ampaount. A causa di gravi errori operativi da parte delle autorità belghe e’ stata persa l’ occasione di arrestarlo o di trovare maggiori dettagli sulla sua attività. I belgi non avevano coordinato le loro azioni con quelle delle autorità greche in quel periodo .
Successivamente e dopo gli attacchi a Parigi il 23 novembre e’ stato  rivelato, in base a fattori genetici, che in effetti Ampaount era ad Atene, a intervalli, sia a Pangrati che in un appartamento a Sepolia. Nel frattempo la Grecia ha consegnato al Belgio un partner sospetto, il cittadino algerino Omar Dame, quello trovato  in  possesso da tempo del telefono sopra citato.                                                                                                                                                                         Due degli attentatori suicidi Amadou al-Mohammad e Al Machmont, passati attraverso Grecia, si erano rifugiati all’ inizio di ottobre tra i prosfighi  fingendosi due di loro, infatti sono state trovate la loro impronte digitali . L’anno precedente, vale a dire all’inizio del 2014, il francese Ibrahim Bountina dell’ ISIS, e’ stato interrogato dalle autorità greche del Nord della Grecia ed stato successivamente arrestato nel sud della Francia, mentre  era in fase di preparazione di bombardamenti.                                                                                                                                                    

Va notato che le stime ufficiali indicano che circa 20.000 rifugiati sono entrati come immigranti nel 2015  e probabilmente tutti  senza essere registrati, mentre negli anni precedenti il ​​numero potrebbe essere addirittura superiore.

lo stato islamico in Grecia
lo stato islamico in Grecia

 

 Il numero dei membri dell ‘ ISIS con passaporti europei che hanno utilizzato il territorio greco per andare in Turchia e poi in Siria è stimato sulle 1.500 persone tra 2012-2015.
Il 24 novembre, le autorità italiane hanno annunciato che il principale sospettato per gli attentati in Francia continua a sfuggire, Salah Ampntesalam, utilizzate la linea di traghetto da Bari nel mese di agosto di quest’anno e poi entrato nel paese ellenico attraverso Patrasso ,rimanendo cinque giorni prima di uscire nello stesso modo.              
Le autorità francesi ritengono addirittura che la maggior parte di coloro che sono coinvolti in attacchi, sono legati alla Grecia, ma finora Atene nega.
La vicinanza del paese con la Turchia e il Medio Oriente, l’esistenza di ampie frontiere marittime e passaggi con importanti traffici marittimi e l’esistenza di un gran numero di reti criminali coinvolte nella falsificazione di documenti, sono i principali scopi per il transito in Grecia.                                                                                                Nuclei radicalizzati delle comunità islamiche inoltre già esistenti, in particolare ad Atene, in parallelo ad un enorme aumento del numero di partecipanti nel paese, mette alla prova la forza del sistema di sicurezza.
A tutto ciò si aggiunge la facilità di trovare armi portatili, la diffusione del sistema di Chavala, le reti presenti di  traffico illecito di migranti e organizzazioni criminali fra greci e balcani.                                                                                  Il 22 novembre il quotidiano ” Vima ”, ha rivelato che un cittadino degli Stati Uniti  ha scelto la Grecia per incontrare tre libanesi al fine di vendere armi a IK che sarebbe arrivato qui prima di trasferirsi in Medio Oriente.   Nel mese di settembre 2014, un cittadino siriano arrestato in Belgio avendo in suo possesso un passaporto falso francese è riuscito ad ottenere ad Atene un permesso di soggiorno.                                                                                        Lo stesso anno un austriaco e un ceceno (cittadino russo), sono stati arrestati mentre tentavano di entrare in Grecia, prima di aver unito le fila dello Stato islamico.                                                                                                                               L’ ”affluenza” ogni giorno per 5.000 persone nei confini greci in simbiosi con i grossi problemi economici , limita le risorse e le possibilita’  di reazione delle autorità greche  .                                                                                                           Il pericolo per la Grecia di un’ espulsione dall’area Schengen fa si che debba usare la cosi’ detta parola “rifugiato”, sulla base della politica estera e di sicurezza e meno alla luce ‘ umana’.                                                                           Questo significa anche cambiare gli orientamenti tecnocratichi e le priorità, così come strategia che promuova la materia che si distingue per il realismo e non da considerazioni sentimentali  popolari o  per ragioni di parte.           Questo ha anche una data di scadenza, quando la politica  seguita, porta  inesorabilmente al clamore universale di mentori che perderanno anche i sostenitori hard-core, proprio a causa del conflitto tra la realtà e immaginazione.

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