AUGURI 2016 da Clelia Conte, direttrice di “Gazzetta dal Tacco”

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Si avvicina la notte del 31 dicembre: a Capodanno  balliamo e cantiamo ma non dimentichiamoci della caterva di morti che ci portiamo alle spalle ed il degrado dei valori umani in assoluto

Eccoci giunti al traguardo del 2015, vogliamo fare il resoconto delle disgrazie europee dell’anno?

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Papa Francesco

Il Papa Francesco si sgola nel dire di non perdere fiducia nella famiglia e di imparare a perdonare  come hanno fatto i martiri chiedendo dialogo e pace col Medio Oriente. E una parola!  A tutti coloro ai quali avrai chiesto: “come te  la passi?”  non ce n’ è  una che ti abbia risposto che “ho passato un anno sereno” e chi, al contrario, ti abbia risposto positivamente, avrà  fatto il patto col diavolo.  Stragi su stragi, allarmi continui, povertà incalzante, interminabili  sbarchi di profughi e immigrati sulle nostre coste, centinaia e centinaia di morti a causa dei

naufragi, femminicidi e crimini continui, società nevrotica per i cambiamenti delle riforme sanitarie, chiusure di ospedali, scandali e suicidi, banche che falliscono, economia ferma, ulivi condannati a morte, Isis, TASI, ICI, IMPS, Equitalia, caal center, Truffe…

Lacrime- di- Barbara- D'Urso
Lacrime di Barbara D’Urso

Dio mio, mi sembra di ascoltare la canzone di Rino Gaetano solo che questa finisce con le parole: “…ma il cielo è sempre meno blu” poiché durante l’anno si è trattato il problema gravissimo dell’inquinamento globale e dal Vertice di Parigi non si parla d’altro. Oltre a ciò, la tv con immagini martellanti di fatti di cronaca divenuti show tra le grinfie e le patetiche lacrime di Barbara d’Urso. Per contro disgrazie umane raccontate a

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immigrati ai semafori chiedono soldi

Domenica in per fare audience alla citata concorrenza. Poi , una valanga di telefonini e tablet  che stanno rincretinendo l’essere umano: quest’anno hanno invaso la nostra Europa  al punto tale che ad esempio, quando un Tizio va dal medico, mentre questi gli parla della terapia, lo stupido computerizzato tira fuori il telefonino per leggerne i messaggi.

Cosa ci riserva il 2016?…”Lo scopriremo solo vivendo” e intanto spero in un proseguo verso una società più serena e prego affinché la mia Europa non perda mai la sua Identità.                                                                                                       Io posso solo dare il mio piccolo contributo con il mio staff di redazione, sensibilizzando ai problemi il pubblico attraverso un pizzico di informazione e un pizzico di critica. Nonostante ciò, ai nostri lettori per il prossimo anno riservo un giornale ricco di sorprese e novità, verrete coinvolti nelle nostre rubriche e incuriositi dai video- programmi. Esprimo ora  i miei più sinceri auguri di un florido e

BUON 2016 A TUTTI VOI     

                                              Clelia Conte 

 

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