TARANTO: Misure riparatorie per l’aria dei Tamburi…ma la gente continua a morire

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di Clelia Conte

 L’amministrazione tarantina si sta impegnando a ricercare ulteriori iniziative per migliorare il trend di abbattimento degli inquinanti nel Quartiere Tamburi e per eliminare quella residua differenza registrata in altre zone della Città.  Positivo il quadro generale, testimoniato dall’ARPA e dall’ASL, relativo allo stato della qualità dell’aria a Taranto riferito alle rilevazioni del PM10,

 Una soluzione è stata suggerita dal Direttore Generale dell’ARPA Puglia, Prof. Giorgio Assennato che, con apposita nota in data 11 dicembre 2015, ha proposto in via sperimentale, la limitazione della circolazione di mezzi pesanti nelle strade del quartiere Tamburi nella fascia oraria 12 -18, nella quale è maggiore la dispersione degli inquinanti nell’atmosfera e quindi è minore l’inquinamento atmosferico, e ciò per ridurre gli inquinanti dovuti al traffico autoveicolare.

sindaco- tamburi- ambiente
Ippazio Stefano

Il Sindaco Ippazio Stefàno, ha dato mandato al Comando di Polizia Municipale di proporre percorsi viari, per un periodo in via sperimentale, che determinino la minore concentrazione di mezzi pesanti ed autoveicoli nelle arterie del quartiere – come Via Orsini – le cui centraline hanno rilevato una maggiore concentrazione di ossidi di azoto e di IPA rispetto ad altre zone.

Inoltre per i bus cittadini, il Sindaco ha concordato con l’AMAT di impiegare a breve (entro 30 giorni) per le linee urbane che riguardano il Quartiere Tamburi, mezzi Cat. Euro 6 od a Metano.

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convegno MFE- Tamburi_ottobre_2015_

A proposito il Movimento Federalista Europeo ha organizzato  un evento il 24 ottobre scorso nella Sala del Centro Polifunzionale Giovanni Paolo II del Quartiere Tamburi sullo sviluppo sostenibile dal locale al globale e la riconversione ecologica dell’economia dell’Europa che vogliamo  e sul Riscaldamento climatico: in vista della conferenza Mondiale dell’ONU di Parigi 2015. In esso si è espresso Don Antonio Panico, vicario episcopale della diocesi di Taranto che dopo aver illustrato gli scopi dell’enciclica “Laudato Si'” di Papa Francesco sulla cura della casa comune, ha ringraziato i promotori del convegno tarantino per avere scelto il quartiere Tamburi come sede di una riflessione sulla riconversione ambientale. Allo stesso convegno, Matteo Valtancoli, responsabile Ecodem della Emilia-Romagna, ha presentato un elenco di buone pratiche ecologiste nella direzione del risparmio energetico sia da parte delle amministrazioni comunali, sia da parte delle famiglie per la riduzione del volume dei rifiuti e della riduzione delle emissioni nocive da inceneritori.                            Il convegno ha dimostrato che il conflitto che c’è tra lo sviluppo sostenibile, l’occupazione e la protezione dell’ambiente (come a Taranto), può essere risolto soltanto se si realizza un potere di governo in grado di intervenire e di imporre scelte politiche alle società multinazionali.  l’Europa quindi necessita  di un potere di governo, (attualmente  poco efficace), capace di far valere l’interesse generale delle popolazioni al binomio lavoro-sviluppo sostenibile e protezione dell’ambiente di fronte agli interessi settoriali delle imprese condizionati dalla logica del profitto.

Questi incontri sono importanti per sensibilizzare i cittadini e le amministrazioni ma non basta: bisogna continuare informarsi per applicare i consigli suggeriti dagli esperti e confrontarsi continuamente per trovare le soluzioni più valide.

Quindi, dopo aver illustrato i buoni propositi del bravo sindaco e dei consigli tecnici, auspichiamo  negli effetti positivi della qualità dell’aria dei poveri abitanti dello storico Tamburi: sono anni che se ne parla! Anni di lotte e anni di decessi a causa di tumori e malattie polmonari.

Se si dovesse considerare la salute dei cittadini, bisognerebbe chiudere l’industria addossata alla Città. Insomma se i fondi economici fossero utilizzati meglio, forse un po di salute in più ci sarebbe… Intanto le persone continuano a morire.

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