Romolo Ricapito presenta l’11 dicembre alla libreria Di Marsico a Bari, in via Calefati alle ore 18 il libro di Roberto Gassi “Tra la panchina e il Lampione”.

La Recensione
di ROMOLO RICAPITO
Romolo Ricapito fotografato da Clelia conte
Romolo Ricapito fotografato da Clelia Conte

Tra la panchina e il lampione è un romanzo in 20 capitoli e 117 pagine edito da Wip.

Roberto Gassi è alla sua  seconda prova nella narrativa mentre i libri finora pubblicati sono tre.
Il personaggio principale, quello del Narratore, è colui che introduce i personaggi che titolano i vari capitoli e   popolano questo racconto atipico.
Chi guida il lettore , l’io narrante, ha l’esigenza primaria di restare al di fuori, seppure momentaneamente, dal fluire del presente e usa una panchina del Lungomare di Bari come luogo di profonda riflessione.
La cornice è quella degli edifici mussoliniani (così nel testo) che popolano appunto il nostro    lungomare, mentre un palazzo dei congressi prospiciente la panchina è l’oggetto di un misterioso attentato.
Il romanzo è attuale anche perché nel proporre tale situazione ha anticipato i recenti fatti  di Parigi, quelli del 13-11, ed è dunque rivelatorio di una sorta di inquietudine che popola il vissuto di ognuno di noi, alle prese con terrori   ormai facenti  parte del reale, piuttosto che dell’irrealtà.
Le apparizioni dei vari personaggi sulla panchina o quelli che magari  vagano attraverso Bari si collocano apposta per “rivelare” la storia del protagonista.
La sua famiglia di origine ha ad esempio   vari parenti emigrati in Germania, in particolare si fa riferimento a  uno zio.
Lungomare di Bari
Lungomare di Bari

Le tematiche dell’emigrazione sono sfruttate per descrivere realtà più rigide come quella del Nord Europa, che però diventano parti della mentalità degli oriundi, i quali stentano a reinserirsi nel tessuto sociale primario perché avvertito ormai come estraneo anche perché disordinato.

Uno dei personaggi più significativi è la Ragazza dalla dentatura guasta, epitome della scoperta del sesso e dell’approccio ad esso.Trattasi di quella che volgarmente è detta nave scuola, ossia ragazza più grande come età e per forza di cose più esperta. La sua imperfezione (dentatura) la rende  più umana, abolendo qualsiasi meccanicità.
Una lunga storia parentale, quella di un altro zio ( acquisito)  svela un destino rocambolesco. L’uomo, è vittima di un devastante esaurimento nervoso conseguente un tradimento coniugale (che porta la narrazione in collegamento con la Francia) .
Il fratello del Narratore è il personaggio più risolto, mentre le rimembranze in generale si appoggiano in particolare alla lontana infanzia.
Gli estranei, ossia i non-parenti, sono i personaggi “diversi” come Buko, il sinistroide, così soprannominato perché ricorda il poeta e romanziere Charles Bukowski.
Buko simboleggia la vita priva di progettualità che però è anche   simbolo del voltagabbana ideologico. Una volta conosciuto il benessere economico, per varie cause, il personaggio in causa rivela la sua falsità, mentre l’Eletto è un cugino avviato alla politica che  è rappresentativo della corruzione, non tanto e non soltanto dei politici, ma maggiormente forse del popolo elettore e dei familiari che credono al cosiddetto voto di  scambio.
A questo punto si può però con cognizione di causa affermare che i vari caratteri indagati, scandagliati e descritti sono rappresentazioni delle storture e dei difetti della nostra società che non può essere migliorata, se non abolendo una cultura diffusa e che si perpetua  col conformismo, la riproposizione infinita di modelli sbagliati, adattamento al malaffare e alla sopravvivenza senza scrupoli morali .
Anche il cugino tedesco, che riporta alla Germania, è espressione del bullismo nella figura in particolare del pro-cugino .Ma esistono proiezioni del futuro come la donna col cane in là con gli anni.  Come riferimenti letterari molto citato è Dylan Thomas, in misura minore Paul Auster.
Dylan Thomas, poeta, scrittore e drammaturgo gallese.
Dylan Thomas, poeta, scrittore e drammaturgo gallese.

Thomas, gallese e Auster, statunitense (1943) costituiscono figure di intellettuali ai quali l’autore è sicuramente molto legato e che portano il discorso fuori dai confini regionali, dando manforte al concetto che le emozioni vissute nel libro sono universali.

Ma esistono anche citazioni cinematografiche come quelle del regista afroamericano Spike Lee e delle sue opere più conosciute  .
Un romanzo nel romanzo è la predisposizione amorosa in Lola Darling (racconto) di costei, alle prese con più amori e la richiesta esplicita di aiuto nel gestire tali relazioni.
I genitori hanno ruoli differenti nell’elaborazione del protagonista; la madre è la donna preferita, la più bella del mondo, mentre del padre viene messa in discussione l’invincibilità avvertita nell’infanzia, con la fragilità riscontrata dal figlio ormai più che adulto.   Il romanzo vuole però anche denunciare la condizione di quelle persone che vivono volutamente al di sopra delle loro effettive possibilità economiche e che costituiscono dunque un cattivo esempio.
Esse sfruttano gli status symbol ma soprattutto i luoghi comuni.
Il bullismo si ripropone poi in una seconda figura, quella del bullo di quartiere . Tale bullismo potrebbe essere la punta dell’iceberg di un’intima fragilità che nell’evoluzione dall’adolescenza all’età adulta si incatena a vizi e dissoluzioni.
Altri protagonisti di un “racconto nel racconto” sono i ragazzi dell’enoteca, ossia i vitelloni di una volta, riveduti e scorretti, ma anche non spensierati perché- ad esempio- nullafacenti ed esodati.
Le reminiscenze della Seconda Guerra Mondiale tra tedeschi e partigiani creano un ponte con l’attualità e le nuove “guerre” da combattere con nemici non bene identificati.
Questa nuova prova letteraria di Roberto Gassi è dunque una narrazione apparentemente frastagliata, ma che in realtà mette a posto, pezzo per pezzo, un’esistenza che si riflette su mille altre, in quanto suscita e provoca forme di identificazione differenti.
Questo perché i personaggi descritti possono essere riferibili   a un vissuto comune o collegati a precisi canoni  che illustrano    varie tipologie di umanità, sia in positivo che in negativo.
In questo sussiste tanta nostalgia, ma lo sguardo è rivolto  al presente e soprattutto al nostro futuro.

Tra la panchina e il lampione è un romanzo in 20 capitoli e 117 pagine edito da Wip.

Roberto Gassi è alla sua  seconda prova nella narrativa mentre i libri finora pubblicati sono tre
Il personaggio principale, quello del Narratore, è colui che introduce i personaggi che titolano i vari capitoli e   popolano questo racconto atipico.
Chi guida il lettore , l’io narrante, ha l’esigenza primaria di restare al di fuori, seppure momentaneamente, dal fluire del presente e usa una panchina del Lungomare di Bari come luogo di profonda riflessione.
La cornice è quella degli edifici mussoliniani (così nel testo) che popolano appunto il nostro    lungomare, mentre un palazzo dei congressi prospiciente la panchina è l’oggetto di un misterioso attentato.
Edifici mussoliniani del lungomare di Bari
Edifici mussoliniani del lungomare di Bari

Il romanzo è attuale anche perché nel proporre tale situazione ha anticipato i recenti fatti  di Parigi, quelli del 13-11, ed è dunque rivelatorio diuna sorta di inquietudine che popola il vissuto di ognuno di noi, alle prese con terrori   ormai facenti  parte del reale, piuttosto che dell’irrealtà.

Le apparizioni dei vari personaggi sulla panchina o quelli che magari  vagano attraverso Bari si collocano apposta per “rivelare” la storia del protagonista.
La sua famiglia di origine ha ad esempio   vari parenti emigrati in Germania, in particolare si fa riferimento a  uno zio.
Le tematiche dell’emigrazione sono sfruttate per descrivere realtà più rigide come quella del Nord Europa, che però diventano parti della mentalità degli oriundi, i quali stentano a reinserirsi nel tessuto sociale primario perché avvertito ormai come estraneo anche perché disordinato.
Uno dei personaggi più significativi è la Ragazza dalla dentatura guasta, epitome della scoperta del sesso e dell’approccio ad esso.Trattasi di quella che volgarmente è detta nave scuola, ossia ragazza più grande come età e per forza di cose più esperta. La sua imperfezione (dentatura) la rende  più umana, abolendo qualsiasi meccanicità.
Una lunga storia parentale, quella di un altro zio ( acquisito)  svela un destino rocambolesco. L’uomo, è vittima di un devastante esaurimento nervoso conseguente un tradimento coniugale (che porta la narrazione in collegamento con la Francia) .
Il fratello del Narratore è il personaggio più risolto, mentre le rimembranze in generale si appoggiano in particolare alla lontana infanzia.
Charles Bukowski., poeta e romanziere
Charles Bukowski., poeta e romanziere

Gli estranei, ossia i non-parenti, sono i personaggi “diversi” come Buko, il sinistroide, così soprannominato perché ricorda il poeta e romanziere Charles Bukowski.

Buko simboleggia la vita priva di progettualità che però è anche   simbolo del voltagabbana ideologico. Una volta conosciuto il benessere economico, per varie cause, il personaggio in causa rivela la sua falsità, mentre l’Eletto è un cugino avviato alla politica che  è rappresentativo della corruzione, non tanto e non soltanto dei politici, ma maggiormente forse del popolo elettore e dei familiari che credono al cosiddetto voto di  scambio.
A questo punto si può però con cognizione di causa affermare che i vari caratteri indagati, scandagliati e descritti sono rappresentazioni delle storture e dei difetti della nostra società che non può essere migliorata, se non abolendo una cultura diffusa e che si perpetua  col conformismo, la riproposizione infinita di modelli sbagliati, adattamento al malaffare e alla sopravvivenza senza scrupoli morali .
Anche il cugino tedesco, che riporta alla Germania, è espressione del bullismo nella figura in particolare del pro-cugino .Ma esistono proiezioni del futuro come la donna col cane in là con gli anni.  Come riferimenti letterari molto citato è Dylan Thomas, in misura minore Paul Auster.
Thomas, gallese e Auster, statunitense (1943) costituiscono figure di intellettuali ai quali l’autore è sicuramente molto legato e che portano il discorso fuori dai confini regionali, dando manforte al concetto che le emozioni vissute nel libro sono universali.
Spike Lee, regista afroamericano
Spike Lee, regista afroamericano

Ma esistono anche citazioni cinematografiche come quelle del regista afroamericano Spike Lee e delle sue opere più conosciute.

Un romanzo nel romanzo è la predisposizione amorosa in Lola Darling (racconto) di costei, alle prese con più amori e la richiesta esplicita di aiuto nel gestire tali relazioni.
I genitori hanno ruoli differenti nell’elaborazione del protagonista; la madre è la donna preferita, la più bella del mondo, mentre del padre viene messa in discussione l’invincibilità avvertita nell’infanzia, con la fragilità riscontrata dal figlio ormai più che adulto.   Il romanzo vuole però anche denunciare la condizione di quelle persone che vivono volutamente al di sopra delle loro effettive possibilità economiche e che costituiscono dunque un cattivo esempio.
Esse sfruttano gli status symbol ma soprattutto i luoghi comuni.
Il bullismo si ripropone poi in una seconda figura, quella del bullo di quartiere . Tale bullismo potrebbe essere la punta dell’iceberg di un’intima fragilità che nell’evoluzione dall’adolescenza all’età adulta si incatena a vizi e dissoluzioni.images
Altri protagonisti di un “racconto nel racconto” sono i ragazzi dell’enoteca, ossia i vitelloni di una volta, riveduti e scorretti, ma anche non spensierati perché- ad esempio- nullafacenti ed esodati.
Le reminiscenze della Seconda Guerra Mondiale tra tedeschi e partigiani creano un ponte con l’attualità e le nuove “guerre” da combattere con nemici non bene identificati.
Questa nuova prova letteraria di Roberto Gassi è dunque una narrazione apparentemente frastagliata, ma che in realtà mette a posto, pezzo per pezzo, un’esistenza che si riflette su mille altre, in quanto suscita e provoca forme di identificazione differenti.
Questo perché i personaggi descritti possono essere riferibili   a un vissuto comune o collegati a precisi canoni  che illustrano    varie tipologie di umanità, sia in positivo che in negativo.
In questo sussiste tanta nostalgia, ma lo sguardo è rivolto  al presente e soprattutto al nostro futuro.

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