Bari: Al caffè d’arte “Quel velo sul tuo volto”

In occasione del 25 novembre , giornata contro la violenza sulle donne, presentato al DOLCEAMARO-CAFFE’ D’ARTE il libro del GIORNALISTA NICOLA LOFOCO

di Romolo Ricapito
Presentato il 25 novembre presso il Dolceamaro-Caffè d’Arte  giorno nel quale si contrasta la violenza contro le donne, il libro di Nicola Lofoco “Quel velo sul tuo volto“, pubblicato da Les Flaneurs, 12 euro, 160 pagine .
A conversare con l’autore la prof. Francesca Bibolotti.
Lofoco, laureato in Scienze Politiche, è giornalista pubblicista e collabora con l‘Huffington Post, occupandosi di politica estera e storia contemporanea.imgres
Il volume in questione, recentissimo, è andato in stampa quattro giorni prima della strage avvenuta a Parigi lo scorso 13-11 : in esso si parla però della mattanza del gennaio scorso (7-1) presso la  redazione di Charlie Hebdo.
Come Lofoco ha confidato a Romolo Ricapito prima dell’incontro, in un suo preciso accordo con l’editore di  Les Flaneurs, Alessio Rega, la seconda edizione del libro conterrà un’integrazione riguardante la deriva terroristica nella capitale francese di pochi giorni fa.
Secondo l’autore, la situazione del Medio Oriente è complessa da spiegare e spesso viene liquidata con   veloci servizi nei tg nazionali o qualche chiacchiera di troppo nei talk show.
L’argomento esige un’attenzione più approfondita da parte di tutti, ciò che questo saggio si propone di fare.
Per Lofoco, molte azioni terroristiche giustificate da motivi religiosi divergono dal credo  dei musulmani, ma attengono a situazioni politiche irrisolte .
Gli stessi musulmani appartengono poi a diversa etnie, spesso in disaccordo tra loro.
Silvia Del Core del Caffè D’arte, detto anche Dolceamaro ,  si è complimentata con le frequentatrici del suo locale, principalmente donne, numerose e attente oltre che partecipi ad argomenti che attengono  l’interiorità  femminile.
La scelta dei testi da proporre è oculata ed è spesso rivolta ad autori di qualità, ma non molto conosciuti, però  da valorizzare.
Nicola Lofoco ha un blog su internet e ha già pubblicato il libro inchiesta “Il caso Moro, misteri e segreti svelati” per Gelsorosso.
Per meglio addentrarsi  e rendere edotto il pubblico sul nuovo testo, Lofoco ha usato una cartina geografica “tratta” da un atlante poggiato su un tavolino rotondo del Dolceamaro.
La prof. Bibolotti ha invitato a fare una professione di “ignoranza” sui fatti da esporre. Il velo come vestizione è importante nel mondo islamico e si collega ai problemi  dell’emancipazione delle donne.
Nicola Lofoco sintetizzando ha detto che il mondo islamico si identifica con gli arabi, ma l’Islam è una realtà presso l’Asia, il Medio Oriente, l’Africa Settentrionale, l”Indonesia e le Filippine. Queste ultime hanno ben 200 milioni di fedeli musulmani, ma non vengono identificate con l’Islam.
Sempre l’Islam, inoltre, si divide in popolazioni come gli sciiti e i sunniti, mentre l’Occidente pecca nel considerarsi un archetipo di modernità. Va  smentito il falso assunto che l’Islam sia terrorismo , mentre l’hijab (pag 119) il classico velo islamico per  le donne, non è avvertito da esse come una schiavitù, ma è abbinato spesso ad abiti moderni e unghie laccate.
Ben diverso dunque dal burqa per le afghane.
L’Isis inoltre non ha ucciso soltanto stranieri considerati “infedeli”: prima di tutto ha eliminato molti musulmani.
Lofoco ha poi illustrato l’esistenza del caligismo (sic) , setta eretica e violenta che considera i non musulmani miscredenti da uccidere.
Sempre riguardo l’Isis, esso mira all’eliminazione degli sciiti.
L’Isis nacque nel 1999 quando in Iraq venne fondata una cellula di Al -Quaeda. Essa si unì nel 2006 ad altri gruppi del fondamentalismo islamico. La cacciata di Saddam Hussein ha dato largo spazio a costoro.
La democrazia, come si intende in Occidente, non si può esportare nei paesi musulmani , mentre l’Egitto è un paese da sempre  governato da militari.
Sempre durante l’incontro, è stato detto che Gheddafi era un nemico del fondamentalismo islamico mentre in Iraq esiste una certa libertà di culto.
Tereq Aziz, ambasciatore di Saddam, scomparso di recente, era cristiano.
Esistono poi 600 “brigate” animate da logiche diverse composte da siriani disertori, turcomanni, finanziate inoltre  da Arabia Saudita e Al-Quaeda , mentre  alcune sono appoggiate dagli Stati Uniti.
L’attentato di Charlie Hebdo fu rivendicato da componenti di Al- Quaeda, che ormai è stata scavalcata dall’Isis.
Esistono interessi economici enormi e divergenti nella triade RussiaTurchia, Occidente.
La Russia vuole mantenere come presidente il siriano  Assad :  fermo al suo posto per accedere alle basi navali del suo territorio.La Turchia è invece nemica dell’attuale presidente siriano.  Bahar Al- Assad   è succeduto al padre Hafiz-al Assad .
Nicola Lofoco ha poi rivelato, a sorpresa, che il Corano si basa non soltanto su un testo  scritto ma anche su narrazioni  verbali riguardanti Maometto.
Inoltre nel Corano non è scritto che le adultere vengono lapidate, anche perché la lapidazione è una tradizione ebraica.
L’incontro è continuato a lungo, con l’attiva partecipazione della professoressa Bibolotti e un dottor Lofoco impegnatissimo a decodificare il mondo islamico.
Il tutto però è risultato alla fine troppo professionale: pareva di assistere a una lezione universitaria per specializzandi in tradizioni islamiche. Inoltre tante, troppe citazioni, spiegazioni, decodificazioni e narrazioni hanno snaturato l’argomento del libro, che andava riassunto in modo più vivace e “alleggerito” con qualche escamotage più efficace .
Da rilevare come  a domande fatte sugli  argomenti o sugli aggiornamenti, da parte di Bibolotti ,  il pubblico femminile assentiva compunto, rispondendo sì ad ogni cosa, quasi avesse timore di essere giudicato disinformato.
Si è volato troppo alto, insomma, e la presentazione non ne ha giovato, risultando infine prolissa e- mi sia consentito-  anche un po’ indigesta.
Comunque il bravo autore Nicola Lofoco , in extremis, ha semplificato e, relativamente alle stragi parigine, ha sostenuto con completezza d’informazione come le cellule di Al- Qaeda in Europa e in Francia siano state ormai  sostituite da altre più nocive , quelle dell’Isis, giustappunto.
Per tentare di sconfiggere tutto ciò occorre un piano di ricostruzione della Siria che veda schierate assieme le due solite Superpotenze.

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