FOGGIA: Commemorazione delle vittime del crollo dello stabile di viale Giotto

a cura di Magda Lacasella

Il crollo dello stabile di viale Giotto 120 è stato un gravissimo incidente verificatosi a Foggia nelle prime ore del mattino dell’11 novembre 1999. Lo stabile consisteva in un complesso di 26 appartamenti, costruito poco meno di 30 anni prima. Nello stabile vivevano 71 persone; le vittime furono 67.

Questa mattina il sindaco di Foggia, Franco Landella, ha deposto una corona di fiori al memoriale presente all’interno del cimitero dove riposano le vittime del crollo di viale Giotto.

«Ogni volta che si avvicina la data dell’11 novembre si riacutizza in tutti noi un dolore che non potrà mai essere cancellato. Il dolore per la dipartita di quei 67 foggiani scomparsi in pochi istanti, tutti assieme, per il crollo di quelle mura che avevano rappresentato, fino ad un attimo prima, la loro casa, lo scenario delle loro vicende umane e familiari. Un ricordo – ha spiegato il primo cittadino – che dobbiamo trasmettere anche a quelli che non hanno vissuto direttamente quella tragedia -perché parenti, amici o perché soccorritori o spettatori- in quei giorni drammatici. Perché non vogliamo correre il rischio che ci si dimentichi di chi è morto per trascuratezze, o incuria, o imprudenza, e perché vogliamo che la nostra città sappia sempre onorare le vittime dei lutti che l’hanno colpita.

Chi pensa che il tempo debba pian piano stemperare l’impegno istituzionale ma anche quello della cittadinanza nelle cerimonie di commemorazione sbaglia. Questi appuntamenti annuali devono restare a futura memoria degli scomparsi e a continuo sprone del senso di responsabilità di chi si occupa della sicurezza delle abitazioni e dei valori ideali e religiosi che ci fanno rispettare e onorare la memoria dei nostri cari che sono defunti. Alle vittime va sempre il nostro pensiero commosso – ha concluso il sindaco Landella –. Ai familiari, il sostegno morale per le gravi perdite sofferte: la ferita nel cuore della città non si rimarginerà mai, ma insieme, il dolore può essere lenito».

Lascia un commento