40 anni dalla morte di Pasolini: non si dimenticherà mai!

di CLELIA CONTE

Ho osservato un reportage su Pier Paolo Pasolini eccellente, su Rai Uno. Mi ha fatto molto riflettere perché il dotto  metteva tutto in discussione e rendeva difficile al giornalista, quasi un impresa, poterlo intervistare in modo fluido e lineare. Lui era l’intrigo del pensiero ed ogni sua frase ti costringeva alla riflessione.

Fuori dalle righe, provocatore, trasgressivo e coraggioso. I suoi film e le sue opere non si possono dimenticare: una mente che tutto ciò che esprime è sapientemente mirato a colpire l’interlocutore, il lettore o l’ascoltatore. Il pensiero di Pasolini può essere straordinario quanto strano.

In sua memoria ho voluto riportare  alcune delle sue frasi storiche:

pasolini
Pier Paolo Pasolini 

Sul successo: – per me non è niente, è l’altra faccia della persecuzione, è sempre una cosa brutta per un uomo-

Politica seria: – il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in Italia. –

Disse dei napoletani : Io so questo che i napoletani oggi sono una grande tribù che anziché vivere nel deserto o nella savana, come i Tuareg e i Beja, vive nel ventre di una grande città di mare. Questa tribù ha deciso – in quanto tale, senza rispondere delle proprie possibili mutazioni coatte – di estinguersi, rifiutando il nuovo potere, ossia quella che chiamiamo la storia o altrimenti la modernità. È un rifiuto sorto dal cuore della collettività contro cui non c’è niente da fare.Finché i veri napoletani ci saranno, ci saranno, quando non ci saranno più, saranno altri. I napoletani hanno deciso di estinguersi, restando fino all’ultimo napoletani, cioè irripetibili, irriducibili ed incorruttibili.

Solo leggendo una piccola fetta del suo intelletto si può  scorgere il sapore amaro del suo concetto di vita, tanto crudele quanto veritiero.

Inviterei tutti i giovani a scoprirlo per arricchire il proprio bagaglio culturale. Io purtroppo un tempo non lo sapevo apprezzare.

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