“LE ROSE” NUOVO SINGOLO DI SIMONE BAROTTI CON MELISSA DI “AMICI”: INTERVISTA AL CANTAUTORE ROMANO

di ROMOLO RICAPITO

Le Rose” è un singolo che vede come interpreti il cantautore Simone Barotti e Melissa Camponeschi, corista di Maria De Filippi ad “Amici”.

La canzone, tratta dall’ Ep “Il Cerchio“,  disponibile sui vari digital store da iTunes a Googleplay, gode naturalmente  dell’apporto   di un video che,, su sfondo nero mostra “Simone

Barotti featuring Melissa“, ritratti in primo piano e impegnati in un duetto romantico.

Melissa introduce il tutto: la sua voce limpida con increspature black offre al brano un apporto corposo che non è semplicemente quello dei tanti “featuring” che completano (a volte anche con pochi versi) tracce di  artisti famosi.
Barotti da parte sua si adegua alla voce soft di Melissa abbassando le tonalità, poi riparte il refrain del pezzo.

Trattasi  di un componimento classico e tradizionale, mentre nella seconda parte la voce di lei  si alza di tono e così di coneguenza quella dell’interprete maschile.

Melissa poi col controcanto ripassa il tema principale.

Il finale è introspettivo e rilassato, dando spazio alla parte puramente musicale.

Abbiamo intervistato Simone Barotti riguardo questa nuova operazione discografica.

MELISSA APPARE FUNZIONALE AL BRANO ROMANTICO E INTROSPETTIVO: PERCHE’ LA SCELTA DI QUESTA ARTISTA?

 

Stavo cercando una voce femminile per reinterpretare il brano. Ho sempre creduto che “Le Rose” fosse un pezzo da cantare in due. Ho scelto Melissa perché ha un timbro giusto che si fonde bene con il mio. Mi sono divertito a lasciarle spazio perché è una brava artista e sentirla cantare questa canzone è stato da subito un piacere.

Ho ascoltato una decina di ragazze prima di lei. Tutte bravissime ma nessuna giusta.

 

IL DUETTO E’ DIVENTATO UNA FORMA DI PROMOZIONE PER ARTISTI SPESSO CON CULTURE MUSICALI DIFFERENTI, VEDI IL RECENTE CASO DI BABY K E GIUSY FERRERI. E’ ANCHE QUESTO IL VOSTRO CASO?

 

La musica è una forma di comunicazione travolgente. Collaborare è trovare un punto di contatto tra esperienze artistiche e di vita differenti. Ognuno mette quello che ha. Non è un discorso di promozione quanto di resa finale. Se si è soddisfatti di quello che si ascolta a progetto finito allora si è sulla strada giusta. Non ho ragionato in termini “economici”. Volevo regalare una voce femminile a “Le Rose” e l’ho fatto.

 

IN CHE MANIERA LE ROSE SI INSERISCE NELL’EP IL CERCHIO? QUAL E’ L’ARGOMENTO DEGLI  ALTRI BRANI DEL DISCO?

 

“Le Rose” è l’unica ballad dell’Ep che invece tende decisamente al rock. Quando esci con un disco ti viene detto di non azzardare troppo e di dare un filo logico musicale e di intenti al tutto per riuscire a far capire la tua identità. Ho avuto grandi difficoltà in questo perché ho sempre scritto e cantato cose molto differenti. Nell’Ep si parla di amore nel senso piu’ ampio del termine. “D’azzurro e cenere “ è una chiara dichiarazione alla musica , “Le Rose” lo è ad una persona fisica, “Invidia” è un grido di rabbia contro il terribile sentimento che le da il titolo. Gli argomenti sono diversi. Ho cercato di dare piu’ segni della mia personalità e il prossimo disco che sto scrivendo sarà decisamente molto diverso anche musicalmente.

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