DELIO DE MARTINO PRESENTA LA NUOVA EDIZIONE DI “DANTE IN LICENZA”

Intervista a Delio De Martino che ha curato l’edizione e l’introduzione del libro appena uscito Dante in licenza (Levante, Bari ottobre 2015), come n. 4 della collana “&” da lui stesso diretta.

di FABIA TONAZZI
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1) F.T.<<Delio De Martino in tre pregi e tre difetti, di cosa ti occupi nella vita?>>

 

Tra i pregi annovero la costanza, la pazienza e la capacità di sopportazione, tra i difetti la timidezza, l’eccesso di sensibilità e a volte la tendenza al pessimismo. Dai tempi del dottorato di Bari e di quello di Valencia, mi sono occupato di letteratura, cinema, televisione e comunicazione. Tra i temi segnalo il rapporto tra letteratura e pubblicità, le traduzioni cinematografiche e pubblicitarie del teatro classico e la storia della terza rete.

2) F.T <<Come nasce questa collaborazione con l’autore Joseph Tusiani ?>>

 

Incontrai per la prima volta Joseph Tusiani nel 2004 in occasione della sua laurea honoris causa all’Università di Foggia. Successivamente la collaborazione si è costruita attraverso la casa editrice Levante, presso la quale avevo pubblicato tra gli altri un volume dedicato a Dante & la pubblicità. In occasione del 750esimo anniversario dalla nascita di Dante la Levante ha voluto pubblicare una nuova edizione di un romanzo del 1952 ormai introvabile: Dante in licenza. L’opera era stata messa un po’ in ombra dal successivo remake del 1965 dello stesso autore intitolato Envoy from Heaven (trad. it. Dal cielo “inviato speciale”, 1966). La nuova edizione rivista, corretta, corredata di un ampio saggio introduttivo e di alcuni interessanti scritti inediti, costituisce un’occasione per la Puglia di celebrare l’anniversario dantesco e di esportare la cultura italiana anche oltreoceano, visto che l’autore, sammarchese di nascita (1924), è stato professore universitario negli Stati Uniti e vive  attualmente a New York a Manhattan.

3) F.T <<A quale pubblico di lettori è rivolto il libro? >>

 

Il romanzo, nonostante sia stato pubblicato per la prima volta nel 1952, è molto moderno sia nello stile che nella fabula. L’autore immagina un ritorno di Dante sulla terra per un anno durante il quale il divino poeta conosce, osserva con occhio straniato e giudica il mondo moderno. Nel farlo utilizza spesso versi della sua Commedia oppure i ricordi della sua vita precedente.

È un romanzo che può interessare sia gli specialisti di Dante sia il lettore comune che apprezzerà le tante situazioni paradossali e comiche, come l’interrogazione di Dante sulla Commedia in un concorso in cui viene definito ignorante oppure l’ingresso di Dante allo stadio o il tentativo di un regista di ingaggiarlo come attore di un film sulla Commedia. Colpisce anche l’interesse di Dante per la pubblicità e i mass media tenendo conto che risale agli inizi del anni ‘50. Ma nel complesso è un libro che piacerà a tutti gli amanti della letteratura italiana perché dimostra l’eternità dei versi della Commedia che si adattano benissimo a descrivere anche le situazioni più moderne come il traffico urbano o la falsa meritocrazia.

4) F.T <<Prossime presentazioni, eventi  o contatti?>>

 

Il libro sarà presentato l’8 novembre alle 19.30 presso il Circolo Unione di Bari (al primo piano del Petruzzelli) in occasione dell’inaugurazione del festival “Dante l’immaginario”, organizzato dal professor Daniele Maria Pegorari per celebrare l’anniversario dantesco. Nella Sala delle Muse interverranno oltre al direttore del festival anche il professor Trifone Gargano, specialista nella narrativa di ispirazione dantesca. La presentazione sarà seguita da un concerto in prima mondiale intitolato Il sogno di Dante e diretto da Angelo Inglese: si tratta di un adattamento in versi della Vita nova realizzato dal professor Pegorari.

5) F.T <<In quali librerie è possibile acquistare il libro?>>

 

Si può acquistare il libro in tutte le librerie e on-line, dal sito dell’editore oppure dai vari store virtuali.

6) F.T <<Cosa suggerisci a tutti coloro che affrontano un percorso simile al tuo?>>

 

Se si escludono i lavori per cui non serve un titolo di studio, oggi tutti i campi sono più o meno saturi soprattutto per i giovani che vorrebbero iniziare a lavorare. Bisogna faticare di più e i risultati non sono mai sicuri.  E lo sforzo e le capacità non bastano a garantire di riuscire. È necessario investire tempo, denaro e impegno e sperare nella buona sorte senza sapere quali saranno gli esiti. Capiteranno sicuramente momenti di difficoltà, sconforto e il peso di tutti gli sforzi si farà sentire. Ma rinunciare ai propri sogni è un peso che ci si porterà dietro tutta la vita. Il consiglio che posso dare è quello che scrive Dante nel XV canto dell’Inferno: «Se tu segui tua stella,
non puoi fallire a glorioso porto».

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