PRESENTAZIONE DEL VOLUME DI SOROPTIMIST INTERNATIONAL ITALIA CLUB DI BARI ALLA SOPRINTENDENZA DELLE BELLE ARTI

La pubblicazione comprende un personale omaggio della giornalista  Enrica Simonetti a Sophia Loren
di ROMOLO RICAPITO
Presentato presso la sede della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Bari, Bat e Foggia a Bari presso la sede di San Francesco alla Scarpa il volume ideato e realizzato per Adda Editore da Soroptimist Club di Bari ,”Puglia dove il cibo diventa Cultura“.

La giovane architetto Sylos Labini ha introdotto l’evento, proposto in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, spiegando che le sedi della Soprintendenza sono suddivise tra il Castello Svevo e l’ex Convento di San Francesco alla Scarpa e che presto esse vedranno la loro riunificazione “fisica” in un’unico complesso, quello costituito dall’ex convento di Santa Chiara, ancora in  restauro e adiacente   quello alla Scarpa.
Della nuova sede, appunto Santa Chiara (le cui origini risalgono addirittura al XII secolo ad opera dei Cavalieri Teutonici) la dott.ssa Sylos Labini ha spiegato che essa è composta da linee semplici ed essenziali e colori chiari : il luogo sacro fu ideato  proponendo al visitatore un effetto metafisicoche ben si coniuga  con la sua spiritualità  .
Assieme a ciò, Sylos Labini ha ricordato che durante particolari eventi e celebrazioni viene aperto alla cittadinanza il laboratorio di restauro allocato sempre “alla Scarpa” e voluto dall’esimio professor D’Elia negli anni Settanta.
L’iniziativa illustrata nell’incontro del 19 settembre 2015, che si unisce idealmente a quelle dell’Expo di Milano, è quella del Club Soroptimist di Bari, avente oggetto un progetto di ricerca sull’alimentazione, culminato con la pubblicazione di un volume illustrativo ed esplicativo, che parte dalla ricostruzione della storia culturale del territorio di Puglia: cultura che costituisce bene immateriale tutelato appunto da Soroptimist.
La Presidente del Soroptimist Club di Bari, la prof. Maria Teresa Muciaccia Fogli ha ringraziato il Ministero dei Beni e le Attività Culturali per la sua attenzione alla pubblicazione, motivo questo   di particolare orgoglio per il Soroptimist.
La sua genesi è la seguente: il progetto nasce in ambito nazionale, quello del  Soroptimist International: trattasi di associazione femminile nata negli Stati Uniti nel 1921 allo scopo precipuo di promuovere lo sviluppo del mondo femminile, interiore ed esteriore, comprensivo della sua influenza sulla società civile.
Il club a livello mondiale consta di 90 mila socie, suddivise in 300 club allocati in 125 nazioni.
Il Soroptimist è presente con sue delegazioni in associazioni  altrettanto importanti come la Fao, l’Unicef e l’Unesco.
Trattasi dunque di associazione impegnata concretamente nel quotidiano e  quindi  proiettata verso l’esterno,  che dedica un’attenzione particolare alla cultura e alla formazione.
Tutto ciò, va ricordato, in senso non elitario, ma nell’accezione che la cultura debba essere rivolta alle masse.
Il tema della nutrizione del Pianeta Terra, fondante l’Expo 2015, apre alle donne la sua centralità, essendo appunto la donna  -in quanto angelo del focolare, come un’accezione popolare la definisce-  particolarmente addentro al confronto col cibo, della cui preparazione è vestale.
Il Soroptimist International ha delegato 150 club italiani alla partecipazione concreta  all’iniziativa dell’Expo milanese; più precisamente  va ricordato che la Puglia è una regione nota, ammirata ed invidiata per la sua dieta mediterranea .
Naturale dunque concepire, da parte delle amiche del  club di Bari e dintorni, una raccolta informativa sui prodotti agroalimentari.
Gigliola Camaggio, prof. ordinario di merceologia presso l’Università degli Studi Aldo Moro di Bari, ha collaborato con entusiasmo al volume, con un suo studio riguardante i nostri prodotti. Puglia dunque come regione più ricca di alimenti   dop (denominazione di origine protetta) e  che va valorizzata diffondendo la conoscenza delle sue eccellenze agroalimentari.
L’alimentazione fa parte dell’identità di un popolo e non può essere da essa disgiunta.
Il volume è stato edito in primavera, ma è stato già presentato in varie occasioni   presso istituzioni prestigiose come l’Università Bocconi e inoltre fu premiato a Lecco durante una manifestazione che illustrava  il risultato dei progetti dei vari club italiani. Al convegno Cibo, Cultura e Società, esperti del ramo approfondirono per l’appunto i temi portanti contenuti nell’erudita pubblicazione, che vedrà un’ulteriore promozione presso le sale del Circolo Unione di Bari il prossimo 21 ottobre.
La presidente del Soroptimist Bari  Muciaccia Fogli ha voluto ringraziare i vari sponsor del libro, del quale è in preparazione una versione inglese.
La pittrice Angela De Tomasi, barese, “arreda” il prezioso volume con la riproduzione di suoi capolavori costituiti dalla valorizzazione  ad esempio di frutta nativa (uva, ciliegie) che acquisisce il valore di “gioiello” (vedasi il dipinto a pagina 11, che mostra delle ciliegie usate come orecchini da una donna stilizzata).
Altri apporti sono stati forniti da  ulteriori  eccellenze femminili come la giornalista Enrica Simonetti, Mariantonietta Paradiso Volpe, prof di  Storia della Scienza all’Università di Bari , Maria Teresa Mazzitelli, architetto, Serafina Pastore Bovio imprenditrice agricola. In particolare Enrica Simonetti, attiva presso La Gazzetta del Mezzogiorno e fan sfegatata di Sophia Loren ha voluto dedicare alla sua attrice preferita l’incipit del suo articolo, che    celebra la diva napoletana come testimonial della pasta negli Stati Uniti.
Definita ancora all’interno dell’incontro la figura del turista d’arte, o meglio del cibus turista, colui cioè che viaggia dirigendosi nei territori dove il cibo regna sovrano.
I giacimenti gastronomici infine sono quelli costituiti da storia, riti, ripetizione di processi manuali di riproduzione .
In sostanza è più che mai necessario “leggere” il territorio per interpretarne la cultura, vendendola come bene immateriale, ma con un approcciomanageriale.
NELLA FOTO SOTTOSTANTE, LA GIORNALISTA ENRICA SIMONETTIenrica simonetti

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