TARANTO: isola che vogliamo 2015

– A cura di Magda Lacasella

Il mare, le pietre e le persone per sedimentare cultura e crescere L’Isola che vogliamo approda all’età matura: quella in cui le cose hanno bisogno di sedimentare e crescere.

E’ il concetto base da cui parte la quinta edizione dell’ Isola che Vogliamo.

Abbiamo compiuto una scelta. L’ennesima – afferma Antonio Santacroce, presidente dell’associazione – e piuttosto che proporre un format ormai abusato, abbiamo puntato sul seme da piantare in un territorio che ha bisogno di nuove praterie della consapevolezza e della conoscenza.

Due pensieri, quelli espressi dall’ associazione Terra, che hanno convinto anche il Comune di Taranto, il Sindaco Dott. Ippazio Stefàno e l’Assessore alle Attività Produttive, Gionatan Scasciamacchia, che quest’anno proprio per l’ente civico è co-organizzatore della cinque giorni in città vecchia.

“Il programma messo in campo quest’ anno rappresenta un momento altissimo nella produzione culturale della nostra città ed è per questo che l’amministrazione comunale ha sposato con entusiasmo l’idea progettuale dell’ evento” afferma l’assessore Scasciamacchia che ha seguito “ab origine” i “lavori” di questa quinta edizione insieme all’ Assessore Francesco Cosa.

Eventi nati dalla sensibilità della direzione artistica dell’ Isola che Vogliamo, quest’ anno scritta a quattro mani da Fabrizio Iurlano e Giovanni Guarino e di tutti i movimenti, le associazioni, i residenti, i commercianti e gli artisti coinvolti che guardano alla città vecchia, ancora una volta, come occasione di appeal culturale ma anche e soprattutto come il luogo dove rigenerare il genus loci della città. Per questo la formula di quest’anno, meno invasiva, non per questo sarà meno profonda.

Anzi tutt’altro. L’Isola conoscerà una luce nuova grazie ai fari che la manifestazione accenderà nelle cinque giornate (il 2, il 5, il 7, il 9 e il 12 agosto) in spaccati identificativi della cultura spesso poco conosciuta della città vecchia, mettendo in primo piano le storie legate al suo mare, alle pietre e soprattutto alle persone.

Mare, Pietre, Persone che nel pay off dell’edizione di quest’anno identificano la volontà di lavorare soprattutto su un evento culturale che sia in grado di mettere in risalto il grande patrimonio di cultura, storia, costume e persino folklore e leggenda della parte più antica della città.

Si comincia il 2 con la giornata dedicata ai Musici e Santi e un richiamo evidente a miti del calibro di Paisiello, Costa, Fago, ma anche al primo Trattato sull’Armonia di Aristosseno da Taranto, passando per i santi nati e venerati nell’isola, da Sant’Egidio a quelli dei culti antichi che popolano i Edizione 2015 – Mare, pietre, persovicoli della città vecchia, in una sorta di trait d’union con la giornata del 5 interamente dedicata alla parte “sacra” della città vecchia.

Riemerge il cuore grande dell’isola che proprio mercoledì 5 agosto torna ad accogliere un’altra tarantina d’eccezione: Mariella Nava, artista a tutto tondo, che nella sua interpretazione del “Cantico delle Creature” ritornerà alla sua terra anche per confermare la sua totale vicinanza alla battaglia per la salvezza dell’Istituto Musicale Giovanni Paisiello, che ruolo importante giocherà nell’edizione 2015 dell’Isola che Vogliamo.

Poi il 7 agosto sarà la volta dell’abbraccio con i Mari di Taranto: quelli che avvolgono l’isola e con essa formano un unicum straordinario. Il fronte mare, con l’antica giudecca, con le storie legate alla tradizione marinara, ma anche la sempre più diffusa e attuale esperienza del pesca turismo e dell’itti turismo a bordo di motopescherecci, o imbarcazioni da diporto. Le pietre riportano allo scoglio più antico da cui quasi tutto ebbe inizio: la cava da cui si liberarono i mattoni per l’erezione di gran parte della città, e in cui nei secoli la Taranto che fu sedimentò storia.

Il 9 agosto proprio La Cava sarà la protagonista, con la strada omonima costellata da alcuni degli ipogei più antichi e il percorso della Taranto sotterranea, straordinariamente valorizzata grazie all’ impegno dell’ Associazione Nobilissima Taranto proprio a partire dalla scorsa edizione della manifestazione.

Ultima serata dedicata alle Radici Vibranti della città vecchia: quelle che “arret a Sante Paolo” muovevano le corde dei violini del barone Pantaleo e che ancora oggi richiamano a Taranto nel restaurato mito della “Tarantola”. Tutto in cinque giornate in cui il teatro, la musica, l’arte e l’enogastronomia proveranno a rimettere in circolo cultura non di passaggio ma di costrutto.

Il programma dettagliato delle cinque giornate su: www.isolachevogliamo.it, mentre le tradizionali cartine per orientarsi tra le postazioni della kermesse sono gratuitamente disponibili presso le attività commerciali aderenti alla rete Made in Taranto.

Anche quest’anno L’Isola che Vogliamo conta sull’importante contributo della Regione Puglia – Assessorato alle Risorse Agroalimentari, della Camera di Commercio di Taranto e il sostegno della Curia Arcivescovile di Taranto, della Marina Militare Italiana.

Il progetto dell’Associazione culturale Terra è sostenuto anche dalle energie, dalla competenza e dalla passione dell’Associazione Made in Taranto in primis, e poi del CREST, dell’Istituto Musicale Paisiello,dell’Associazione Simbola, dell’ Orchestra Taras, del CSV, di Legambiente, dei Laboratori Kandinskj, e di tanti altri che avremo modo di segnalare nei prossimi giorni ed il cui apporto è stato fondamentale.

In occasione delle cinque serate dell’edizione 2015 de “L’Isola che vogliamo” presso il porto mercantile verranno allestite aree parcheggio con navette di collegamento alla Città Vecchia al costo di un euro a persona Link foto ad alta risoluzione: https://goo.gl/28WEY9 Facebook: www.facebook.com/isolachevogliamo

Web: www.isolachevogliamo.it

 

L’edizione 2015, in breve Chi “L’Isola che vogliamo” è un’iniziativa ideata dall’Associazione Terra nel 2011. L’edizione 2015 è organizzata in cooperazione con il Comune di Taranto. con il contributo dell’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Il sostegno di Marina Militare e Arcivescovato, il patrocino della Camera di Commercio e la media partnership di Studio 100.

“L’Isola che vogliamo” è inoltre sostenuta dalla rete di attività Made in Taranto che si sono occupate della stampa e distribuzione delle piantine dell’evento. Cosa “L’Isola che vogliamo” è un format nato con finalità eminentemente artisticoculturali, ludiche e aggregative nel 2011.

Il segnale allora lanciato rispetto al superamento del confine psicologico del Punte Girevole e la valorizzazione della Città Vecchia ha rapidamente investito la kermesse di ulteriori implicazioni a livello sociale, economico-produttivo e civico.

Una responsabilità rispetto alla quale “Terra” non si è mai sottratta, specificando sempre che “L’Isola che vogliamo” è comunque prima di tutto un semplice evento. Quando L’Isola che Vogliamo edizione 2015 andrà in scena il 2, 5, 7, 9 e 12 agosto.

Rispetto al format standard con calendarizzazione settimanale al mercoledì si tratta di una soluzione sperimentale che, pur mettendo in campo lo stesso numero di eventi degli scorsi anni, si sviluppa in una forbice temporale più ristretta.

Edizione 2015 – Mare, pietre, persone Dove Ovviamente in Città Vecchia. Rispetto alla formula standard resta viva la soluzione en plain air, ma viene ripensata la tipica organizzazione itinerante.

Se negli anni passati l’Isola che vogliamo ha dislocato le sue postazioni lungo tutta l’Isola, l’edizione 2015 sperimenterà una soluzione diversa, con le postazioni concentrate in un unico comparto, per riscoprire una differente zona della Città Vecchia ogni serata.

Perché Per aggregare, intrattenere ed emozionare, anzitutto, ma anche per sperimentare soluzioni che possano contribuire al dibattito sullo sviluppo territoriale, economicoproduttivo, turistico e di rivalutazione della Città Vecchia

Questi i temi delle cinque serate:

– 2 agosto “Musici e Santi”: serata centrata sulla parte oggi forse più conosciuta della Città Vecchia, quella dell’Università. Nella serata inaugurale, la kermesse racconterà della Taranto fondatrice della teoria musicale con Archita ed Aristosseno, delle note di Paisiello e Costa, celebrando Egidio, Santo di Taranto.

Le splendide chiese del comparto, la storia di San Francesco e di quella volta in cui probabilmente passò da Taranto e tanta tanta musica al centro della serata –

5 agosto “Il Sacro”: San Domenico, San Cataldo, San Costantino, Monteoliveto, Santa Chiara.

La Taranto del Sacro, l’organizzazione sociale di un tempo, la testimonianza dell’anima grande dell’Isola che fu raccontate in prosa e musica, ma anche le radici tarantine della Taranta. Ospite d’onore Mariella Nava – 7 agosto “Il Fronte Mare”: Una promessa di futuro per Taranto: il mare.

Il 7 agosto l’Isola che Vogliamo sbarca sul fronte mare del Mar Piccolo per riportare in vita le storie dimenticate della giudecca, di San Marco e della Madonna della Pace. Passeggiando sul mar Piccolo, gustando le eccellenze dei prodotti ittici tarantini, riscoprendo il nostro patrimonio più grande della città dei due mari –

9 agosto “La Cava”: Nel cuore più autentico della Città Vecchia, scenderemo nel cuore sotterraneo della città con gli ipogei e i percorsi della Taranto rupestre, ripercorrendo – tra musica e teatro – il filo degli scavi nella pietra che hanno creato i caratteristici dislivelli dell’Isola Vecchia –

12 agosto “Radici Vibranti”: Le radici, sono la memoria antropologica della Taranto Vecchia, conservata al Museo Etnografico. A vibrare saranno invece i violini di Pantaleo e la loro storia europea, con la storia e la cultura popolare dell’Isola.

Presso le attività che esporranno Il marchio i Luoghi del Gustro sarà possibile degustare differenti e gustose proposte enogastronomiche tipiche del nostro territorio MOSTRE FOTOGRAFICHE A CURA DEL CIRCOLO FOTOGRAFICO “IL CASTELLO” Dal 2 al 12 agosto, dalle 18.00 alle 24.00 INGRESSO GRATUITO Il circolo fotografico Il Castello, in occasione de “L’isola che vogliamo” propone durante i 10 giorni dell’evento, 5 viaggi fotografici tra luci e ombre, tra “chiàzze” e “stritte”, tra ” ‘u cìele” e ” ‘u mare”, guardando negli occhi della “gende”. Questi gli appuntamenti: “Sorpreso dalla luce tarantina” di Alex Mezzenga Frontemare (Pendio La Riccia) “Paesaggio Urbano” di Franco Sortini La Piazzetta (Piazzetta S.Francesco) ” ‘U mare” di Luigi Mangione Palazzo Pantaleo ” Le petre ” collettiva CF Il Castello Palazzo Ulmo (Via Duomo) “‘A gende ” collettiva CF Il Castello Caffè Letterario (Via Duomo)

INFOLINE 3286167299

EMAIL : PRESIDENZA@CFILCASTELLO.IT

NAVETTE DALL’AREA PARCHEGGIO PORTO MERCANTILE In collaborazione con Cooperativa Taxi Due Mari, corse da/per Porto Mercantile/Piazza Fontana e Piazza Castello a partire da 1€ a persona (minimo 4 persone), tel 099.7354858

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