LUCA BIANCHINI E ALBERTO MATANO: I “BELLI” DEL LIBRO POSSIBILE

 ROMOLO RICAPITO
Presentato  l ‘ultima serata del Festival del Libro Possibile, a conclusione della rassegna, il romanzo di Luca BianchiniDimmi che credi al destino“.

L’evento ha fatto seguito all’apparizione del vicepresidente della Camera dei Deputati on. Luigi Di Maio per un precedente incontro .
Una folla di fans si è diretta verso Di Maio, nuovo idolo di giovani e non, mentre Luca Bianchini si faceva largo sul palco spinto da Alberto Matano(Tg1).
Il trambusto non ha creato disagi, anzi, ha permesso agli affezionati  di Bianchini di sistemarsi  sulle postazioni lasciate libere, cosicché il sold out di Piazza San Benedetto è stato (quasi) replicato.
Luca Bianchini ha narrato con partecipazione e levità il suo “esordio” al Libro Possibile, alcuni anni fa, rallegrato da soltanto 3 spettatori: era il 2007.
Lo scrittore torinese ama raccontare e raccontarsi con invidiabile ironia, quella dote cioè  che è forse il principale motivo del suo successo.
Quella sera fatale Bianchini conobbe a cena degli sconosciuti che parlavano di un matrimonio con tutti i dettagli del caso, nella fattispecie “la consegna delle buste”, tradizione popolare pugliese che vede nella “lista nozze” soldi e non oggetti.
Da quel momento iniziò a nascere la trama di “Io che Amo Solo te“, romanzo di grandissimo successo di Bianchini, ambientato interamente a Polignano a Mare.
Ma grande consenso sta ottenendo anche  Dimmi che credi al destino, edito ancora da Mondadori, scritto proprio a Polignano “durante certe giornate di maestrale”.
E’ stato citato anche il film tratto da Io che amo solo te: si sono appena concluse le riprese. La regia è di Marco Ponti (nipote di Sophia Loren) , gli interpreti principali Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti.
Ma veniamo al best seller attuale: Bianchini legge una riga del romanzo “sul cielo di Londra”, presentato da Alberto Matano, come se i due fossero al Tg1.
Luca Bianchini parla pugliese, gigioneggia, affabula. E’ il jolly da sempre di Polignano a Mare, che lo ha anche eletto cittadino onorario poco tempo fa.
Lo scrittore ha spiegato che il suo nuovo romanzo    è tratto da una storia vera: quella della cinquantacinquenne Ornella Tarantola,   libraia in quel di Londra.
La donna è l’epitome dell’amicizia condivisa    e  di come tale legame venga  fagocitato da estranei, scatenando un po’ di gelosia in chi l’ha presentata   agli altri.  .
Tarantola ha un italian bookshop a Londra: “mi affascinò al di là dell’eta”, ha spiegato Luca Bianchini.
La libraia confidò in  Roma all’amico scrittore che le autorità inglesi avrebbero demolito il palazzo londinese dove ha sede la sua rivendita di libri.
Bianchini decise quindi di aiutarla,  descrivendone  la storia e utilizzando la sua proverbiale empatia coi lettori.
“Ornella è una donna che è caduta, rialzandosi tre volte” ha specificato l’autore, mentre Alberto Matano, che ha presentato il tutto con classe invidiabile, unita a nonchalance, ha spiegato che del “caso” è stato partecipe il suo Tg1 con un servizio apposito.
La suddetta libreria è un punto di ritrovo di italiani in quel di Londra: finora la sua “distruzione” è stata prorogata, ma non è detta l’ultima parola.
“Comprate i libri in libreria per far vivere la libreria” l’appello lanciato dunque dal palco di Piazza San Benedetto.
Appello che idealmente può essere esteso a tutte le librerie, piccole e grandi, d’Italia e d’ Europa.
La presentazione è  stata gradevole, registrando una grande partecipazione del pubblico, che rispondeva puntuale alle sollecitazioni di Bianchini.
Anche se il tutto infine ha anche rischiato di trasformarsi in un insieme un po’ stucchevole all’insegna del “volemose bene“.
E’  stata introdotta Roberta Faletti, vedova di Giorgio: Io Uccido e Instant Love, best seller rispettivamente  di Faletti  e Bianchini, si contesero parecchi anni fa un ambito premio letterario. Vinse Faletti. Luca Bianchini fu deluso, ma accettò poi la sconfitta. “Giorgio era una persona senza filtri” ha concluso.
Alberto Matano ha terminato  l’incontro dicendo che Dimmi che credi al destino è un romanzo generatore di un grande messaggio di rinascita. 
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