BARI:FESTEGGIATI ALLA “VALLISA” I 10 ANNI DELLA CASA EDITRICE GELSOROSSO

  ROMOLO RICAPITO

14-7-2015

Festeggiati presso la Chiesa Vallisa a Bari Vecchia i 10 anni della casa editrice Gelsorosso.
La serata ha avuto inizio con un’orchestrina jazz di tre elementi (  quattro se si conta anche la solista femminile ) che eseguiva la versione inglese del celebre brano I Sogni son Desideri (A Dream is a Wish).
Fuori dalla Vallisa, nell’atrio, erano esposti tanti volumi di Gelsorosso , come il recente libro di racconti di Gianni Spinelli “Settanta Volte Donna”, “Al Massimo Una Vita” di  Maurizio De Bonfils o “Il Caso Moro” di Nicola Lofoco.
Fuori, nell’antico portale della chiesa sconsacrata, si stava un po’ meglio: all’interno erano di sicuro 40 gradi,     avvertiti però con una temperatura ancora maggiore. Numeroso il pubblico che ha resistito, anche se non fino alla fine, dimostrando che pure  in condizioni impraticabili la fame di cultura è superiore ai disagi.
Si raccomanda però agli organizzatori di riproporre eventi del genere fornendo almeno qualche ventilatore oppure, per tagliare la testa al toro, organizzando il tutto   all’aperto.
Entriamo nel vivo della serata con Annamaria Minunno, giornalista professionista che in abito da sera nero ha parlato di “festa” della Gelsorosso, editrice barese ma dalle aspirazioni più alte (“al di là della Puglia”).
Il tutto all’insegna dell’innovazione: Minunno ha raccomandato i titoli  di Gelsorosso come prodotti editoriali  per i gusti di tutti, adulti, bambini, amanti delle poesie e del nostro territorio.
Argomento portante della serata un concorso letterario aperto ad aspiranti scrittori  che ha visto ben 124 partecipanti. I dieci vincitori sono  stati inclusi con i  loro racconti nel libro “”Raccontaci di un Gelso. Una poesia, dieci racconti e una fotografia per i dieci anni di Gelsorosso.”
Silvio Maselli, assessore alla cultura della giunta Decaro, ha dichiarato che   a torto si concepisce l’editoria come prerogativa esclusiva delle grandi multinazionali del libro.
“L’intermediazione culturale è lavoro decisivo -ha argomentato Maselli- perché dietro il  libro esiste un lavoro infinito fatto di filiere che coinvolgono centinaia di lavoratori”.
Maselli ha concluso con l’assunto: “se esiste fortuna per un  autore è perché dietro c’è un grande editore”.
Anticipato dall’assessore un concorso letterario  indetto dall’amministrazione comunale,  che vedrà la sua celebrazione il 20-21 novembre prossimo presso il teatro Margherita.
E’ intervenuta alla serata, naturalmente, Carla Palone, editrice di Gelsorosso , la quale ha detto che il “coraggio viene dalle sconfitte”, detto antitetico a quello di Don  Abbondio, “il coraggio uno non se lo può dare”,“.
La Palone ha tenuto a ricordare il padre Vittorio, imprenditore di arti grafiche che, all’alba della fondazione di Gelsorosso  si raccomandò ai familiari con uno struggente appello : “parto, pensate  a lavorare”.
Infatti purtroppo  Vittorio Palone è mancato esattamente il 13 luglio di 10 anni fa e per lui la figlia ha chiesto un lungo applauso.
L’editrice ha concluso il suo intervento con un colpo di scena: “Offro ad altri il mio ruolo di scopritrice di talenti; a 36 anni cedo il mio testimone alle nuove leve“.
Largo dunque a un’altra ospite, la popolare scrittrice Gabriella Genisi, sul palco come ” giurata”: la creatrice della detective Lolita Lobosco ha fatto parte di 10 giurati -in tutto- tra cui altre eccellenze della cultura, come la “collega” Antonella Lattanzi (assente).
Gabriella Genisi ha parlato della sua narrativa come di un “raccontare il territorio negli aspetti positivi, ma non soltanto: anche col chiaroscuro”.
Il primo premiato di una lunga serie è stato il giovane Massimiliano Cavallo,  futuro medico endocrinologo.
Gli altri premiati  sono stati : Gianluca Antonacci, Letizia Carrera, Luciana Censi, Nicola Dammacco, Redenta Formisano, Giuseppe Raspanti, Lucia Grazia Scalandra, Dirce Scarpello, Grazia Stefania Serio, Vito Signorile, Grazia Maria Zenzola.

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