FESTEGGIARE IL SOLSTIZIO IN MUSICA IL 21 GIUGNO “CITTÀ SPLENDENTE DI LUCE” IN CATTEDRALE E “FESTA DELLA MUSICHE” DEI NUCLEI ABREU AL PETRUZZELLI

 

– A cura di Magda Lacasella

Sono stati presenti questa mattina dall’assessore alle Culture Silvio Maselli, dal parroco della Cattedrale San Sabino Don Franco Lanzolla e dal maestro Andrea Gargiulo, responsabile dell’orchestra interscolastica regionale pugliese de El Sistema Abreu, gli eventi in programma domenica prossima, 21 giugno, organizzati per festeggiare insieme alla città il solstizio d’estate.

Per partecipare a “Città splendente di luce” e assistere al solstizio in Cattedrale l’appuntamento alle ore 16.15. Al termine, sul sagrato, una street band composta da una quindicina di ragazzi del nucleo Abreu di Adelfia accompagnerà il pubblico fino a piazza del Ferrarese sulle note del dixieland e del ragtime, per invitarli a raggiungere il Petruzzelli dove, alle ore 19.00, inizierà la “Festa della musica”, l’esibizione di 400 tra bambini e ragazzi de El Sistema impegnati nella fiaba musicale “Lo strano regno di Kamal”, con testi di Maria Giustina Martino, musiche e direzione di Andrea Gargiulo. Voce narrante Paolo Comentale.

“Ho il piacere di presentarvi un’iniziativa che segue il ritmo della natura e che si replica ogni anno il 21 giugno – ha detto l’assessore Maselli -.

Quel giorno il sole raggiunge, nel suo moto apparente, il punto di declinazione massima, e a Bari dà vita ad un fenomeno straordinario nella cattedrale San Sabino: i suoi raggi colpiscono infatti la facciata della chiesa, attraversano il rosone e lo proiettano sul pavimento della navata centrale della cattedrale.

Uno spettacolo che merita di essere visto, perché crea quel tipo di magia che ci avvicina al sentimento della trascendenza.

Per il prossimo solstizio d’estate, domenica, l’amministrazione comunale ha voluto legare gli eventi previsti in cattedrale, curati da Don Franco Lanzolla e da Michele Cassano, con il concerto che 400 bambini dell’orchestra interscolastica regionale pugliese de El Sistema Abreu, diretti dal maestro Gargiulo, terranno al Petruzzelli, messo a disposizione per l’occasione dall’amministrazione comunale per il tramite della Fondazione.

Ringrazio Don Franco, con il quale abbiamo avviato un importante percorso di condivisione e riflessione che guarda ai residenti della città vecchia e alla possibilità di rinsaldare il senso di comunità affinché possiamo riappropriarci della bellezza in tutte le sue declinazioni.

Quanto all’esperienza del sistema Abreu in Puglia, qui rappresentata dal maestro Gargiulo, la bellezza di cui è portatrice è quella di aprire a ragazzi difficili, con disagi di vario tipo, la strada per la musica e per la condivisione del piacere e dell’impegno di fare musica”.

“Sono contento di questo percorso avviato con l’amministrazione -ha dichiarato Don Franco Lanzolla – che ci fa assaporare la libertà e la reciprocità che esperienze come queste significano. Stiamo lavorando insieme per scoprire il bello, e poterlo condividere con gli altri.

Nella nostra città abbiamo un capitale di bellezza che stiamo scoprendo: la cattedrale rappresenta la storia e la cultura di un popolo che guarda ad est – dove sorge il sole – e a Gerusalemme.

Nel giorno del solstizio accade che la luce del sole, della natura, illumina in maniera straordinaria il pavimento della navata centrale, con un gioco policromo: è come se la bellezza entrasse fisicamente nella storia. Domenica celebreremo questo momento, che attrae sempre più spettatori, attraverso il linguaggio universale della musica”.

“Ringrazio l’assessore Maselli per la grande disponibilità – ha detto il maestro Gargiulo – e ringrazio Don Franco, con il quale ho avuto già modo di collaborare, perché persegue la bellezza nei fatti.

L’avventura pugliese del sistema Abreu è iniziata cinque anni fa e prosegue coinvolgendo centinaia di bambini e di ragazzi che nei contesti di provenienza sono generalmente esclusi perché difficili, magari autistici o con disturbi del comportamento o con disabilità fisiche o psichiche.

Ebbene accade che, attraverso la musica, questi bambini scoprono di saper fare una serie di cose che non credevano possibili, e che accettano di buon grado di rispettare quelle regole condivise fondamentali per far parte di un coro o di un’orchestra ma anche per vivere insieme agli altri.

La mia esperienza mi insegna che se un bambino arriva a conoscere la bellezza della musica difficilmente tornerà indietro, e anzi metterà le sue energie e il suo impegno in circolo, a tutto vantaggio della comunità.

Un bambino che sta bene è un bambino a cui vengono riconosciuti dei diritti, e il diritto all’apprendimento, il diritto alla bellezza, il diritto alla musica sono fondamentali per la crescita degli individui”.

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