CONVEGNO A BARI PRESSO LA SEDE DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI. “STRUMENTI DI MEDIAZIONE PENALE”

 ROMOLO RICAPITO
 
Sono in corso presso la sede dell’Ordine dei Giornalisti tre incontri sul tema giustizia.

Il secondo ha riguardato gli strumenti di mediazione legale, workshop guidato da Ilaria De Vanna, redattrice della rivista Mediares.
La dott.ssa De Vanna ha dato questa definizione di “mediazione“: “processo di comunicazione valoriale nel quale un terzo imparziale, senza potere decisionale o consultivo, mediante il dialogo maieutico accompagna i configgenti oltre la zona del conflitto in vista della ricostruzione  dei legami interpersonali e comunitari“.
La comunicazione dunque serve per recuperare il comune che vale per l’uno e per l’altro.
Un vissuto comune nello specifico che attiene a emozioni & storie .
 La vittima : secondo una direttiva europea ogni stato deve istituire dei servizi di aiuto ad essa ,anche per accedere a un processo di mediazione penale con la controparte.
Tali presidi sul territorio non devono essere però sanitari, perché la vittima non è malata.
Per la mediazione occorre elaborare il significato relazionale per riparare alla violazione della dignità di una persona.
 I “carnefici” devono ritornare nella comunità con l’idea di aver riparato.
Il valoriale ha a che fare con la dignità, personale e generale, senza sovrastrutture culturali .
Gli elementi salienti della mediazione sono tra gli altri : comunicazione, valoriale, dialogo,maieutico, condivisione, responsabilità, ricostruzione.
L’attenzione principale è al  racconto della storia.
Scopo della mediazione è dunque partire da elementi divergenti e caotici per ricostituire un ordine sociale condiviso.
Il mediatore infine è un traghettatore, o un accompagnatore,  oltre la zona del conflitto, asfissiante e distruttiva

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