SI CELEBRANO I 150 ANNI DALLA PUBBLICAZIONE DI ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE:

Romolo Ricapito
” ISA BOWMAN TENTO’ DI SOSTITUIRSI ALLA VERA ISPIRATRICE DEL ROMANZO, MA MORI’ DIMENTICATA”

In occasione dei 150 anni dalla pubblicazione del best seller Alice nel paese delle meraviglie si festeggia in tutto il mondo Lewis Carroll e librerie come La Feltrinelli hanno sistemato in una apposita sezione oltre al libro originale ( in varie edizioni, comprese quelle di recenti  illustratori)  biografie nuove e vecchie di questo autore, il cui mistero non è stato mai svelato.

Chi era in realtà Carroll?
Scrittore, matematico, filosofo, insegnante, certo.
Ma è  vero che dietro il suo personaggio si nascondevano manie pedofile?
Questo libro di Isa Bowman,   che fu una delle prime   interpreti  di Alice a teatro, scelta dallo stesso Carroll, fuga i dubbi. Il titolo è: CARROLL NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE, 170 pag, Tre Editori, 14, 50 .
Charles L. Dodgson (questo il suo vero nome) era un uomo sì geniale ed eccentrico, ma rispettabilissimo.
In parte solitario, aveva frequentazioni sociali, quando ne avvertiva la necessità.
Dodgson morì a 66 anni nel 1898 , due settimane prima del suo compleanno.
Nel diario, Isa narra di averlo conosciuto all’età di 7 anni.
Alcune note del curatore, però, smentiscono questa ed altre affermazioni della ragazza che, desiderosa di offrire un tributo “all’amico e maestro che tanto amò” (pag. 10) ha redatto una sorta di agiografia. In realtà lo incontrò a 12 anni.
E’ evidente secondo alcuni la rivalità con Alice Liddell, figlia del preside di Christ Church che ispirò l’eroina del romanzo.
La Bowman ne ispirò infatti un altro, Sylvie & Bruno,  e a lei Carroll dedicò anche versi empatici, lettere, poesie che vengono ordinati  all’interno del volume.
La cui pubblicazione fu difficile: la Bowman dovette combattere con l’erede legittimo di Carroll, che divenne curatore dell’opera omnia dello zio e detentore dei diritti delle sue opere.
L’ispiratrice del romanzo Sylvie e Bruno, misconosciuto, offre una visione estatica e celebrativa di Dodgson, ma utile agli studiosi.
I due si incontrano nel 1886, anno nel quale Isa recitò nell’adattamento teatrale di Alice in un ruolo minore.
Lewis trascorse l’infanzia a Daresbury nel Cheshire, figlio del reverendo Charles Dodgson. Ma fu a Rugby che visse  gli anni più felici.
Nel 1850 si trasferisce a Christ Church, Oxford.
Christ Church era uno dei collegi unito alla celebre Università.
Qui Lewis Carroll rimase come insegnante tutta la vita, presso un suo privato appartamento e scrisse Alice nel paese delle meraviglie.
Non è vero che la Regina Vittoria, fanatica (questo sì) del romanzo chiese all’autore altri testi, ricevendo, delusa, manuali di algebra e matematica.
Così la Bowman scrive, smentita dal “curatore”.
Carroll era un uomo di media statura, dagli occhi azzurrognoli, i tratti femminei, ma sembrava alto a causa della sua postura, sempre eretta.
Indossava in qualsiasi stagione guanti di cotone grigio e nero.
Questa eccentricità, che lo rende simile al BianConiglio di sua invenzione, nascondeva un segreto: le mani rovinate dagli acidi adoperati per  lo sviluppo delle fotografie che ritraevano le sue amate bambine,
Balbuziente, estremamente timido, superava questo suo difetto con l’astuzia, adoperando pause adatte nel discorso, quando ascoltava gli altri.
Però Carroll aveva orrore di essere fotografato: il volume riproduce quelle che sono alcune rare immagini dello scrittore.
I suoi testi inediti pubblicati in esclusiva in questo volume sono a tratti pedanti   e contengono le fantasticherie che poi egli riprodusse (meglio) nel suo capolavoro Alice nel paese delle meraviglie..
Ecco poi  il diario segreto del soggiorno dell’autrice del libro in “casa” del suo sodale, ad Oxford.
I gatti erano una delle ossessioni del matematico: a pagina 69 egli parla di un gatto bloccato, mentre più avanti è riprodotto  un poemetto dove gioca con le parole kitten, cat (gatto) e gloves /guanti.
Lewis il diacono  creava delle pantomime con le sue “allieve” che riproduceva in fotografia. Ad esempio, faceva loro indossare degli abiti cenciosi insegnando come  atteggiarsi  a piccole mendicanti.
Ma preferiva soprattutto inventare storielle nelle quali comunicava elementi di matematica, che le “alunne” apprendevano facilmente.
Ma  perché Carroll era ossessionato dalle bambine? Nel libro si legge : “c’è qualcosa di molto strano nei bambini(plurale), qualcosa che non riesco a comprendere ” (pagina 819).
Mentre interagiva con i piccoli, o meglio, “le piccole”, il genio di Alice “beneficiava di un rilassamento straordinariamente ritemprante”.
Sino ad esclamare: i bambini sono i 3 quarti della mia vita!
Queste confidenze vennero  fatte soltanto una volta e  mai più ripetute, a tale Girldestone, giornalista.
Ma il rapporto con Isa Bowman andò oltre: ad  esempio con la permanenza della giovane a Lushington Road, Eastburne , in una casa di proprietà di Carroll.
L’uomo, ossessionato dalla pulizia dei denti, andava ogni giorno dal dentista per dei controlli e portò la sua pupilla dal suo dentista personale, pagando di tasca sua, affinché la giovane avesse una dentatura perfetta.
Apprendiamo che egli poi mangiava pochissimo. Spesso pranzava con un bicchiere di sherry e una focaccia.
Amava però ” un abbondante esercizio fisico, fatto di molte passeggiate e scalate in montagna”.
Le lettere dovevano essere scritte in perfetta e bella calligrafia, anche se doveva impiegarci molto tempo.
Il romanzo di Alice venne concepito durante i pomeriggi estivi e le gite in barca di Dodgson con Alice,Lorina, Edith, figlie del Preside di Christ Church. Le bambine pregarono il loro “tutore” di mettere per iscritto le sue folli invenzioni sul magico paese delle meraviglie.
Ma che fine fece Isa Bowman? Sposò un giornalista, George Reginald Bacchus, dal quale   presto divorziò. Bacchus pubblicò poi dei libri erotici.
Isabella Bowman continuò l’attività di attrice teatrale e morì a 84 anni dimenticata da tutti: nemmeno un necrologio sul giornale locale.
La Bowman apparve assieme alle sorelle attrici Nellie ed Emsy, all’età di 75,  nel film Vote for Huggett del 1949, interpretato da una giovanissima Diana Dors, Petula Clark e Anthony Newly.
Ad ogni modo Isa fallì le sue trame: essere ricordata come la vera Musa di Lewis Carroll. Che nella memoria di tutti, è stata sempre e sempre sarà  l’ “odiata” Alice Liddell.

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