Trasporto pubblico lavoratori FCA di Melfi, le preoccupazioni del sindaco di Foggia, Franco Landella

 

Acura di Magda Lacasella

Il primo cittadino del capoluogo dauno sposa le preoccupazioni della Fismic sulla difficile situazione che vivono i pendolari foggiani

«Sposo e faccio mie le preoccupazioni del segretario provinciale della Fismic, Antonio Zenga, sul disagio che vivono quotidianamente i circa 500 lavoratori foggiani che si recano alla Sata di Melfi».

Così il sindaco di Foggia, Franco Landella, fa riferimento alla difficile situazione del trasporto pubblico di chi, partendo dalla Capitanata, deve raggiungere lo stabilimento lucano.

«Effettivamente numerosi lavoratori della Fiat hanno dei problemi nei collegamenti da e per la zona industriale di Melfi, soprattutto nei giorni festivi visto che il servizio di trasporto non garantisce la copertura di tutti i turni – spiega il primo cittadino del capoluogo dauno –, nell’indifferenza della passata amministrazione regionale guidata da Nichi Vendola, che è rimasta sorda ai numerosi richiami che sono giunti dal territorio della provincia di Foggia .

I costi che un lavoratore foggiano deve affrontare per recarsi sul posto di lavoro sono di gran lunga superiori rispetto ai loro colleghi lucani, nella misura di circa 34 euro mensili in più.

Denaro che pesa inevitabilmente sul bilancio familiare, soprattutto in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando».

«In concomitanza con le recenti assunzioni, la cessazione della Cassa integrazione ed in previsione dei nuovi ingressi che si prevedono nello stabilimento FCA di Melfi – puntualizza Landella –, sarebbe opportuno che il servizio di trasporto possa essere incrementato e coprire l’intera turnazione, che allo stato attuale penalizza coloro che lavorano nei fine settimana.

Una situazione che potrebbe essere affrontata dal neo presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha l’occasione per dimostrare vicinanza e sensibilità ai cittadini della Capitanata, non solo con slogan da campagna elettorale ma attraverso fatti concreti, affinché possa essere aumentato il contributo regionale per il trasporto pubblico ed equiparare i costi dei lavoratori pugliesi a quelli molisani e lucani».

 

Lascia un commento