Una delegazione foggiana alle celebrazioni del centenario della I Guerra Mondiale a Barletta

 

A cura di Magda Lacasella

 

 

Questa mattina, una delegazione del Comune di Foggia, guidata dall’assessore alla Pubblica Istruzione Gabriella Grilli e accompagnata dal gonfalone della città, ha partecipato a Barletta alla manifestazione organizzata dal comune pugliese nel centenario dell’entrata dell’Italia nella I Guerra Mondiale.

Il sindaco Franco Landella ha delegato l’assessore Grilli a rappresentare Foggia nelle celebrazione dedicata alla memoria del sergente dei bersaglieri barlettano Giuseppe Carli, Medaglia d’Oro al Valor Militare, morto eroicamente in battaglia a soli 19 anni sul Monte Mrzli –una delle cime del Carso- l’1 giugno 1915. Fu la prima medaglia d’oro della Grande Guerra.

Alla importante iniziativa, che ha avuto luogo sul Rivellino del Castello di Barletta, ha partecipato anche il Ministro detta Difesa, sen. Roberta Pinotti.

Nel corso della cerimonia, è stato anche ricordato che la cinta muraria del Castello di Barletta fu bersaglio del cannoneggiamento della corazzata austriaca “Helgoland”, il 24 maggio 1915, proprio nel giorno stesso dell’entrata in guerra dell’Italia, alle prime luci dell’alba.

Tra l’altro, in quell’occasione, il cacciatorpediniere italiano “Turbine” attaccò la nave austriaca per attirarla lontano da Barletta ma venne inseguito dal nemico e raggiunto poco a nord di Vieste e circondato dalla corazzata e da altre tre unità austriache che si erano unite alla “caccia”.

Nel giro di pochi minuti il “Turbine” fu affondato, riportando 10 morti su un equipaggio di 53 uomini.

Questa mattina, l’assessore Grilli ha anche partecipato alla inaugurazione la mostra intitolata “L’Italia chiamò. Barletta durante la grande guerra”, organizzata dal Comune di Barletta nel bastione “Santa Maria” del Castello.

In esposizione c’erano anche la bandiera restaurata del 9° Reggimento di volontari garibaldini costituito dal patriota barlettano Raffaele Lacerenza (che in precedenza aveva organizzato a Foggia un battaglione di volontari denominati “Cacciatori dell’Ofanto”) e l’originale dell’ultima, commovente lettera scritta alla famiglia dal sergente Carli.

 

 

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