La presenza del Ministro dell’Interno Alfano a Foggia

A cura di  Magda Lacasella.

 

Riunione del Comitato per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza, il commento del sindaco di Foggia, Franco Landella

 

«La presenza del Ministro dell’Interno Alfano e le decisioni assunte segnali importanti di attenzione del Governo nei confronti della nostra città e della Capitanata»

 

«Le misure di carattere operativo che il titolare del Viminale si è impegnato ad attuare accolgono le richieste che a vario titolo erano state avanzate sinora, contribuendo ad elevare e l’efficacia dell’attività di contrasto alla criminalità»

 

«L’esito dell’incontro di oggi è un segnale importante di attenzione del Governo nei confronti della città di Foggia e della Capitanata. Un segnale che avevamo più volte sollecitato, che rafforza l’unità delle istituzioni rispetto all’emergenza sicurezza e che ci ha permesso anche di ragionare in termini operativi di azioni ed interventi finalizzati a potenziare e migliorare il presidio del territorio e la lotta ad ogni forma di illegalità e criminalità». È il commento del sindaco di Foggia, Franco Landella, all’esito della riunione del Comitato per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza tenutosi questa mattina alla presenza del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, e del Sottosegretario Ivan Scalfarotto.

«Voglio esprimere un ringraziamento sincero al Ministro Alfano per aver accolto l’appello che avevo lanciato proprio all’indomani del mio insediamento e che in più circostanze il territorio aveva ribadito al Governo nazionale. Purtroppo le circostanze e gli impegni del Ministro non hanno permesso la sua presenza prima di oggi. La giornata odierna, però, coglie un risultato di segno straordinariamente positivo, per la sua valenza simbolica e per i contenuti intorno ai quali abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con le altre istituzioni ed i vertici delle Forze dell’Ordine – dichiara il sindaco di Foggia –. Le misure di carattere operativo che il Ministro dell’Interno si è impegnato ad attuare accolgono le richieste che a vario titolo erano state avanzate sinora, contribuendo ad elevare e l’efficacia dell’attività di contrasto alla criminalità».

«L’impegno a disporre rinforzi alla Questura di Foggia per il Reparto Prevenzione Crimine, l’invio di unità di controllo del territorio per accentuare l’aspetto della prevenzione, l’organizzazione di un vertice a Roma con le massime espressioni delle Forze dell’Ordine al fine di rafforzare la presenza anche dei reparti speciali sono interventi che vanno esattamente nella direzione di affermare in modo esemplare la presenza dello Stato e migliorare la qualità del lavoro di intelligence, decisivo nel battaglia contro ogni forma di illegalità, a cominciare da quella legata al racket delle estorsioni, piaga che colpisce Foggia in una forma di particolare gravità – aggiunge il primo cittadino –. Proprio su questo fronte è molto rilevante il potenziamento, da parte del Viminale, dei sistemi di videosorveglianza, che saranno affiancati a quelli di cui il Comune sta provvedendo a ripristinare la funzionalità».

«È questa l’attenzione speciale che avevamo chiesto al Governo e che oggi riscontriamo nelle parole del Ministro Alfano. La costituzione di una task-force mista tra Prefettura di Foggia e Viminale per la presentazione rapida di progetti per il sistema di sicurezza nell’ambito del Pon Legalità, l’attivazione di una georeferenziazione dei reati sono strategie utili a conoscere, monitorare ed aggredire il malaffare in modo preciso e puntuale – sottolinea il sindaco di Foggia –. La città di Foggia, grazie al prezioso lavoro del Prefetto Maria Tirone, del Questore Piernicola Silvis, del Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Antonio Basilicata, del Comandante provinciale della Guardia di Finanza, Francesco Gazzani, del Procuratore di Foggia, Leonardo Leone de Castris, di ogni magistrato e di ogni agente, combatte ogni giorno questa battaglia per la legalità. Grazie alla passione del mondo dell’associazionismo impegnato sul versante del contrasto alle mafie, al racket delle estorsioni e all’usura reagisce quotidianamente contro chi vorrebbe tarpare le ali dello sviluppo del territorio».

«Oggi, come ha giustamente rilevato il Ministro Alfano, la “squadra chiamata Italia” ha chiarito che non arretrerà di un solo passo, che non cederà un solo millimetro su questo fronte, che è condizione determinante per costruire un futuro migliore per i nostri figli – afferma il sindaco di Foggia –. Un messaggio fondamentale per assicurare non solo una diminuzione dei reati, ma anche una migliore percezione della sicurezza da parte dei cittadini. L’impegno che il Prefetto di Foggia ha assunto nel riunire, dopo l’incontro di oggi, ogni mese un Comitato per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza al fine di monitorare l’andamento e gli esiti della riunione odierna ci conferma che l’attenzione resterà altissima e che avrà speciali caratteristiche, proprio nella consapevolezza del difficile momento vissuto dalla città. Il Comune di Foggia, dal canto suo, farà fino in fondo la sua parte, attraverso il Corpo di Polizia Muncipale, la cui collaborazione con le Forze dell’Ordine assicuriamo sin d’ora, sul fronte della promozione culturale dei principi di legalità e continuando a costituirsi Parte Civile nei procedimenti per reati di mafia o di natura estorsiva – conclude il primo cittadino –. Perché in questa battaglia anche i simboli, spesso, hanno una forza pari a quella della repressione. Dobbiamo insieme ribadire la forza degli esempi e quella di un’inversione di carattere culturale attraverso cui rompere il muro dell’indifferenza e allargare il campo di una nuova assunzione di responsabilità da parte dei cittadini onesti, che rappresentano la maggioranza della nostra comunità, rispetto a situazioni e circostanze che sfociano nell’illegalità. Oggi assieme al Ministro Alfano abbiamo detto loro che non sono soli».

 

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