FOGGIA PER IL “JAZZ DAY” 2015

 

redazionale

Anche Foggia il 30 aprile partecipa alla quarta edizione del “Jazz Day”, giornata mondiale del jazz promossa a livello internazionale dall’UNESCO. Grazie alla sinergia d’intenti tra il Club UNESCO Foggia e il Comune di Foggia, l’evento si celebrerà nel tempio musicale più importante della Città, il Teatro Umberto Giordano.

Fu il celebre pianista americano Herbie Hancock a proporre, nel 2011, l’istituzione di questa giornata mondiale per celebrare «le virtù del jazz come strumento educativo e come forza di pace, unità, dialogo e cooperazione rafforzata tra le persone» convinto com’è che questa musica sia patrimonio dell’umanità da salvaguardare.

Floredana Arnò, presidente del Club Unesco Foggia, e il sindaco Franco Landella, di concerto con l’assessore Anna Paola Giuliani, hanno individuato nello spettacolo Callas in Jazz l’espressione artistica più consona per celebrare quest’importante avvenimento mondiale.

Lo spettacolo presenterà un inedito incontro tra la lirica e il jazz. Gli arrangiamenti scritti da Silvano Mastromatteo rileggono, infatti, con contaminazioni jazz, molte arie operistiche tra le più famose interpretate dalla celeberrima Maria Callas, creando un connubio che affascinerà sia l’ascoltatore classico quanto il cultore jazz. I due stili musicali, che si fondono con un esperimento riuscitissimo, saranno interpretati rispettivamente dal maestro Leonardo Lozupone, alla tromba e al flicorno, e dalla calda e suadente voce di Mara De Mutiis. Il giornalista e critico musicale Ugo Sbisà arricchirà la serata parlando della vita e delle opere della “divina” Callas.

“Callas in Jazz” non è un semplice omaggio alla grandiosità della cantante lirica, alle meravigliose melodie che la sua voce ha fatto brillare di luce nuova: è un nuovo e diverso punto di vista dello “strumento” Maria Callas. Ed è proprio uno strumento, la tromba (e, con essa, il flicorno sopranino in mib e il flicorno soprano in mib) del maestro Lozupone che, con straordinaria abilità espressiva, interpreta la “divina”.

La serata sarà anche occasione per rendere omaggio al musicista foggiano più illustre, Umberto Giordano, del quale la “The Opera Jazz Orchestra”, fondata e diretta dal maestro Agostino Ruscillo, interpreterà due importanti componimenti: “La mamma morta” tratta dall’Andrea Chénier e l’“Intermezzo” dalla Fedora.

 

Per la partecipazione al “Jazz Day” con la manifestazione del 30 aprile, tra l’altro, gli organizzatori hanno avuto la soddisfazione di ricevere una lettera con i complimenti e i ringraziamenti di Herbie Hancock, Ambasciatore Unesco per il Dialogo Interculturale, e di Thomas Carter, Presidente del “Thelonious Monk Institute of Jazz”.

 

I biglietti possono essere acquistati presso tutti i punti vendita e online sul sito internet di BookingShow.

 

THE OPERA JAZZ ORCHESTRA

SAXOFONI

Pino Lentini (sax alto 1 e clarinetto) – Vito Dicintio (sax alto 2) – Giovanni Cafaro (sax tenore 1 e sax soprano) – Franco Cirillo (sax tenore 2) – Marco Destino (sax baritono)

TROMBE

Antonio Piacentino (tromba 1) – Massimo Papa (tromba 2) – Stefano Annese (tromba 3) – Remo Bruno (tromba 4)

TROMBONI

Gianfranco Labroca (trombone 1) – Aurelio Santoro (trombone 2) – Enzo Pastore (trombone 3) – Vincenzo Arbore (trombone 4)

RITMICA

Paolo Luiso (pianoforte) – Antonio Tosques (chitarra) – Luciano Pannese (contrabbasso) – Leo Marcantonio (batteria)

I PROTAGONISTI

Ugo Sbisà – voce narrante

Si è laureato in Giurisprudenza All’Università di bari discutendo una tesi in diritto civile su “La tutela del diritto d’autore nella professione giornalistica”. Giornalista professionista, sin dal 1980 si occupa di critica musicale sulle pagine del quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Ha firmato, in veste di autore e regista, oltre quaranta trasmissioni radiofoniche sullo spettacolo in Puglia, diffuse dalla sede regionale della Rai e, sempre in veste di esperto musicale, è anche stato ospite di programmi radiofonici e televisivi nazionali prodotti da RAIUNO, Videomusic, RADIOUNO e RADIOTRE. Esperto di musica afroamericana, ha collaborato dal 1987 al 2010 con la rivista specializzata “Musica Jazz”, per la quale ha realizzato reportage dall’Italia e dall’estero, saggi, interviste e recensioni discografiche. Dal 2000 insegna “Storia della musica jazz” in vari Conservatori italiani.

 

Mara De Mutiis – voce solista

Diplomata in Canto lirico presso il Conservatorio di musica “G. Da Venosa” di Potenza e laureata con il massimo dei voti in Discipline musicali indirizzo Jazz presso il Conservatorio “U. Giordano” di Foggia. Si laurea in Giurisprudenza e consegue un Master universitario all’Università la Sapienza di Roma in “Ideazione management e marketing degli eventi culturali”.

Dal 1998 fa parte dell’orchestra del maestro Bruno Tommaso e dal 2000 al 2005 collabora con il compositore Dick Halligan (fondatore del gruppo “Blood, Sweat and Tears”). È la voce solista dell’orchestra “Sunsea Big Band”, della “Daunia Jazz Orchestra” e del “Daunia Gospel Choir”.

 

Leonardo Lozupone – tromba e flicorni

Si è diplomato nel 1988 con il massimo dei voti presso il Conservatorio di musica “N. Piccinni” di Bari sotto la guida di Domenico Gabriele. Dal 1994 insegna Tromba presso nei Conservatori italiani: “F. Cilea” di Reggio Calabria, “U. Giordano” di Rodi Garganico (1995-1996), Foggia (1996-1997) e “N. Piccinni” di Bari (1997-1998). Dal 1998 è titolare della classe di Tromba presso il Conservatorio “N. Rota” di Monopoli (BA).

Nel 2001 crea il suo primo gruppo “Sunsea Big Band” che si avvale della collaborazione di giovani musicisti e di solisti affermati nel panorama nazionale, riscontrando innumerevoli successi nelle varie piazze d’Italia. Nel marzo 2013 si esibisce nel prestigioso teatro “Philarmonie” di Berlino nelle vesti di solista accompagnato dalla Banda di Ruvo di Puglia diretta magistralmente dai maestri Di Puppo e Pino Minafra.

 

Silvano Mastromatteo – arrangiamenti

Compositore e arrangiatore di Vico del Gargano (FG), conosce e ricerca i diversi linguaggi della musica e la commistione tra essi. Il suo percorso musicale è un viaggio tra il classico e il contemporaneo tra il jazz e la canzone. Niente barriere concettuali o accademiche. La musica è un linguaggio libero e puro, è un punto d’incontro, rappresenta una buona occasione di dialogo, è apertura al mondo, è confronto tra le persone e le arti, è crescita introspettiva e personale.

Si è laureato “con lode” in Musica Jazz presso il Conservatorio “U. Giordano” di Foggia, dopo essersi diplomato in Didattica della musica (con il massimo dei voti) e in Canto lirico.

Ha studiato arrangiamento e composizione Jazz con Luigi Giannatempo (suo amico e guida professionale), Maurizio Rolli e Marco Tiso. Ha studiato composizione classica e contemporanea con il M° Claudio José Boncompagni e il M° Stefano Taglietti. Ha studiato pianoforte jazz presso la Civica Scuola di Jazz di Milano dei maestri Enrico Intra, Franco Cerri e Maurizio Franco, e al LAMS di Verona con Renato Chicco, Kyle Gregory, Robert Bonisolo e Paolo Mappa.

 

Agostino Ruscillo_direzione

Si è diplomato in Organo presso il Conservatorio “U. Giordano” di Foggia. Si è specializzato, successivamente, in “Didattica della musica” presso l’Università “Tor Vergata” di Roma e ha conseguito cum laude la laurea in Musicologia presso l’Università di Pavia (sede di Cremona), discutendo una tesi di laurea su Umberto Giordano. È stato borsista di ricerca presso l’Università di Pisa per il progetto “L’opera prima dell’opera.

Insegna nei Conservatori di musica ininterrottamente dal 2005; attualmente è docente di “Esercitazioni corali” presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha pubblicato diversi libri musicologici su Umberto Giordano, su Enrico Radesca di Foggia, e sulla storia patria.

Dirige diverse orchestre e cori, spaziando il repertorio dalla musica medioevale a quella contemporanea, con una particolare attenzione ai compositori nati in Puglia. È fondatore della “Daunia Jazz Orchestra” e del “Daunia Gospel Choir”.

 

 

PROGRAMMA DELLO SPETTACOLO

– Giuseppe Verdi – “Sempre libera”, da “La Traviata”

Arrangiamento per flicorno e trombe, voce femminile, e big band

– Giacomo Puccini – “Vissi d’arte”, da “Tosca”

Arrangiamento per flicorno e trombe, voce femminile, e big band

– Giacomo Puccini – “In quelle trine morbide”, da “Manon Lescaut”, arrangiamento per flicorno e trombe, voce femminile, e big band

– Umberto Giordano – “La mamma morta”, da “Andrea Chénier”

arrangiamento per flicorno e trombe, voce femminile, e big band

– Gioacchino Rossini – “Una voce poco fa” (cavatina), da “Il Barbiere di Siviglia”

arrangiamento per flicorno e trombe, voce femminile, e big band

– Umberto Giordano – “Intermezzo”, da “Fedora”

arrangiamento per orchestra jazz

– Georges Bizet – “L’amour est un oiseau rebelle” – Habanera, da “Carmen”

arrangiamento per flicorno e trombe, voce femminile, e big band

– Giacomo Puccini – “Un bel dì vedremo”, da “Madama Butterfly”

arrangiamento per flicorno e trombe, voce femminile, e big band

– Giuseppe Verdi – “Stride la vampa!”, da “Il Trovatore”

arrangiamento per flicorno e trombe, voce femminile, e big band

– Vincenzo Bellini – “Casta diva”, da “Norma”

arrangiamento per flicorno e trombe, voce femminile, e big band

 

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In occasione delle manifestazioni foggiane collegate all’International Jazz Day 2015, promosse dal Club Unesco Foggia, è stato organizzato l’incontro intitolato “Billie e le altre” che ha l’obiettivo di avvicinare i più giovani alla conoscenza del linguaggio jazzistico attraverso il racconto della vita e delle opere delle più grandi interpreti di questo genere musicale.

Giovedì 30 aprile, alle 11, nell’Aula magna del Liceo Classico Sarà Mara De Mutiis, la jazz singer di Capitanata, a parlare di queste celebri artiste, a guidare all’ascolto di alcune loro celeberrime interpretazioni e ad eseguire dal vivo alcuni tra i brani più rappresentativi del repertorio di queste cantanti.

La rude e vigorosa vocalità della blues singer Bessie Smith; il timing e la gioia del canto della regina dello swing Ella Fitzgerald; la scura, profonda, sensuale timbrica della Divina Sarah Vaughan; la grinta delladonna bianca del Jazz” Anita O’Day; la voglia di sperimentare e di ricercare della favolosa Carmen McRae; la potenza e la dolcezza della “voce del Signore” Mahalia Jackson. Con un omaggio e un pensiero particolare alla “signora del jazz” per eccellenza, Billie Holiday: nel centenario della sua nascita, il suono inconfondibile del suo canto sembra non avere tempo e riuscire ad incantare tutto il pianeta.

L’incontro vuole stimolare gli studenti e gli ascoltatori ad una più personale approfondita ricerca nell’universo della musica jazz, un “linguaggio” che da oltre un secolo continua nella sua opera di costante rinnovamento e inesauribile creatività ed è stato riconosciuto, grazie anche all’impegno dell’UNESCO, patrimonio dell’umanità.

 

 

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