MOLESTIE PER GIANNI MORANDI

“Anche noi italiani lo siamo stati!”: Morandi insultato su Facebook

Romolo Ricapito

Gli insulti a Gianni Morandi dopo che il cantante ha pubblicato sulla sua pagina Facebook delle considerazioni sui migranti, “anche noi italiani lo siamo stati!”. 14mila risposte, coi fans in larga parte rivoltatisi contro l’interprete di “Canzoni Stonate”. Insulti, rabbia nei confronti del post, del cantante, ma soprattutto dei migranti, visti e “subìti” come indesiderati. Addirittura, ne ha parlato il Tg1, che di solito non dedica molto spazio a ciò che avviene su internet. Ma perché tutto questo? Secondo me la questione travalica razzismo e paure degli italiani. E’ sicuro ormai che chi naviga su internet non sopporta che delle questioni importanti o “impegnate” se ne occupino cantanti, attori e vip. La reazione è di rifiuto. I vip, i cantanti, vengono visti come ricchi privilegiati che, dall’alto del loro “trono”, possono occuparsi del sociale come puro hobby, con quella sorta di distacco dato cioè da una tranquillità acquisita tramite le conquiste professionali raggiunte e, conseguentemente, dai soldi. E’ chiaro che un cantante come Morandi, sulla breccia da oltre 50 anni e che pure ha dovuto affrontare sconfitte professionali, ha una visione meno drammatica rispetto a ordinari impiegati, precari e disoccupati. Dunque l’aggressione a Morandi, o meglio ai migranti “tramite” Morandi, è non tanto a chi arriva coi barconi e viene accolto in alberghi “a quattro stelle”, come qualcuno ha rimproverato, ma diretta in realtà, sotto sotto, all’indifferenza di chi dovrebbe risolvere la questione. Dunque la politica, o i nostri rappresentanti. E’ certo però che si dà troppa importanza ormai, alle esternazioni su Facebook delle varie Albe Parietti e di personaggi simili i quali hanno capito che rimanere alla ribalta mediatica è più facile di prima. Basta qualche considerazione sopra le righe su Facebook ed è fatta.

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