Case Popolari e Housing familiare: quale il futuro

di Romolo Ricapito

Presso l`Arca Puglia Centrale, Agenzia Regionale per la Casa e l`Abitare, si è tenuto a Bari in via Crispi 85-A, il 27 gennaio 2015 l`evento denominato: Case popolari: le novità della riforma pugliese, avente come docente l`avvocato Sabino Lupelli.
L`evento, destinato esclusivamente ai giornalisti che ne avevano fatto richiesta, verteva sul tema dell`Edilizia Pubblica. 

L`Iacp, Istituto Autonomo delle Case Popolari, fondato nel 1906, è uno dei più antichi enti italiani.
Esso nasce per garantire alle persone più indigenti il conforto e il sostegno di una propria abitazione. 

La politica nazionale sulla casa ha inizio formalmente negli anni `50, con il Piano Ina Casa, trasformatosi nel 1963 nella Gescal (Gestione Case per i Lavoratori).
La Gescal fu una cassa dalla quale attingere a livello finanziario, la quale veniva finanziata a sua volta dai contribuiti effettuati sul prelievo delle retribuzioni di lavoratori pubblici e privati.
La costruzione degli alloggi, conseguentemente, non si accompagnò a un`edilizia intelligente, ma piuttosto si livellò su forme molto economiche, senza il dovuto rispetto alla programmazione urbanistica.
La legge numero 865 del 1971 era una norma che doveva disciplinare la materia a livello espropriativo, includendo la pianificazione del territorio.
Tali regole miravano ad estendere lo spazio per l`edilizia pubblica, riducendo la speculazione fondiaria. Questo perché la mancanza di aree edificabili aveva già determinato fastidiose lungaggini burocratico-organizzative.
Negli anni Ottanta l`abbandono dello Stato Centrale delle politiche abitative determinò il trasferimento alle Regioni di tali politiche ex Gescal. 
L`investimento per queste cause non superava l` 0,8-1% per cento a fronte di Francia, Gran Bretagna e Germania, con un buon 5-6%.
Il patrimonio edilizio pubblico consta di un 3,5 per cento di edifici in Italia a fronte di un 25-30% per cento in alcune nazioni europee, negli ultimi 10 anni è esplosa però una nuova emergenza abitativa.
La cosiddetta “Casa Pubblica” è un`offerta alternativa a quella privata; essa non costituisce il solito alloggio per indigenti ma mira a giovane coppie, separati ed immigrati, il cui reddito medio non sia consono a un affitto standard.
L`Housing Sociale è un insieme di iniziative per garantire il bene-casa al cittadino. Esso comprende una nuova importante valutazione: la sostenibilità. 
E inoltre può indirizzarsi verso delle categorie specifiche. In Germania è stata inaugurata la“Casa del Papà”, per quei genitori separati che hanno una categoria di reddito dimezzato. Nell`housing sociale le abitazioni vengono assegnate con un patto di futura vendita a giovani coppie con un canone calmierato. In questa gestione di housing familiare, che sta prendendo particolarmente piede in Italia, una parte della prima rata è di ammortamento; dopo 15-20 anni le case diventano di proprietà. L`Ente Gestore si occupa della Manutenzione Ordinaria per una edilizia di qualità dal costo finale di 100-120 mila euro.
La Riqualificazione Urbana è necessaria periodicamente alla cura dell`immobile.
Questo tipo di nuova politica, diciamo così, “ristrutturante”, ha coinvolto negli ultimi anni il quartiere barese di Mungivacca, trasformato da zona fatiscente e con pochi servizi in un quartiere moderno dall`edilizia sperimentale, comprendente unaCaserma dei Vigili del Fuoco, la multisala cinematografica Showville, il Campus Universitario in costruzione.
L`housing sociale è un fenomeno esteso ormai a livello mondiale. L`accessibilità dell`abitabilità deve rispondere a scrupolosi requisiti tecnici, offrendo un occhio di riguardo a bambini ed anziani e, non secondariamente, ai disabili.
Inoltre è essenziale il coinvolgimento del cittadino nella gestione, ad esempio, di zone di verde o aiuole unite a cortili e a fabbriche.
Tale housing sociale gode dell`aiuto delle istituzioni pubbliche in via transitoria, per una platea di cittadini circoscritta , avvalendosi di intermediazioni locative, partnership e partecipazione integrata.. Coinvolge infine più categorie di cittadini a reddito medio basso che si autofinanziano.

vfoto

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